FAST FIND : NW3956

Ultimo aggiornamento
15/05/2016

Deroga alle norme di prevenzione incendi: quando può essere richiesta, che valore ha

Il procedimento in deroga può essere attivato in presenza di una regola tecnica di prevenzione incendi, sia per le attività “normate”, soggette ad una specifica regola tecnica, che per quelle “non normate”, soggette pertanto all’applicazione della regola tecnica orizzontale contenuta nel Codice di prevenzione incendi di cui al D.M. 03/08/2015. In caso di regola tecnica, l'adozione di singole misure del D.M. 03/08/2015 non comporta automatica approvazione della deroga.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Con la Nota prot. 3272 del 16/03/2016, il Dipartimento dei Vigili del fuoco del Ministero dell’interno ha chiarito in quali casi sia possibile ricorrere all’istituto della deroga di cui all’art. 7 del D.P.R. 151/2011, e quale sia la valenza della richiesta.

L’ISTITUTO DELLA DEROGA - L’istituto della deroga è previsto per quei casi in cui la rigida integrale applicazione delle misure prescrittive previste da una regola tecnica di prevenzione incendi risulti tecnicamente impossibile o incompatibile con le specifiche caratteristiche del caso oggetto di esame. In questi casi il professionista antincendio può valutare l’adozione di misure compensative alternative che consentano il raggiungimento di un analogo livello di sicurezza antincendio.
L’approvazione della deroga è sottoposta all’approvazione del Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi, che a sua volta riceve l’istanza corredata del parere motivato da parte del Comando provinciale cui l’istanza stessa è stata presentata.
Si rinvia per maggiori dettagli sull’istituto della deroga e sulle modalità di presentazione dell’istanza agli articoli “Il nuovo Regolamento di prevenzione incendi” e “Istanze di prevenzione incendi: le nuove modalità per la presentazione individuate dal D.M. 07/08/2012”.

QUANDO E’ APPLICABILE LA DEROGA - Condizione necessaria per poter presentare istanza di deroga ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 151/2011 è che per l’attività oggetto di valutazione sia presente una regola tecnica di prevenzione incendi, non essendo possibile attivare tale istituto in presenza di linee guida, guide tecniche o linee di indirizzo non tecnicamente qualificabili come “regole tecniche”. Quanto detto vale - ai sensi dell’art. 7, commi 1 e 2, del D.P.R. 151/2011 - per le attività disciplinate da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi, sia che rientrino tra quelle soggette ai controlli ed elencate nell'Allegato I del medesimo D.P.R. 151/2011, sia che non rientrino in tale elenco.
Inoltre, con l’emanazione del D.M. 03/08/2015, recante il cosiddetto “Codice di prevenzione incendi”, si è reso possibile applicare l’istituto della deroga, ai sensi del punto G.2.5.4.3 del medesimo D.M., anche per le attività “non normate” di cui all’Allegato I al D.P.R. 151/2011 [1], che pertanto rientrano nel campo di applicazione del Codice (si veda in proposito l’articolo “Codice di prevenzione incendi (D.M. 03/08/2015) - Struttura, campo e modalità di applicazione, contenuti”). Per queste attività - che non essendo destinatarie di alcuna regola tecnica specifica (o regola tecnica verticale, RTV) sono soggette all’applicazione della regola tecnica orizzontale contenuta nel D.M. 03/08/2015 - il procedimento in deroga può essere attivato nel caso in cui non possano essere efficacemente applicate né le soluzioni conformi [2] né le soluzioni alternative [3] di cui al medesimo D.M. 03/08/2015. In questi casi il progettista è tenuto a dimostrare il raggiungimento del pertinente obiettivo di sicurezza antincendio di cui al par. G.2.5 del Codice, impiegando uno dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio previsti.

VALENZA DELLE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE - La Nota prot. 3272 del 16/03/2016 chiarisce altresì come - pur mantenendo il professionista una ampia libertà in ordine alle soluzioni tecniche alternative che può proporre - in presenza di una specifica regola tecnica l’adozione di singole misure previste dal D.M. 03/08/2015 non assicura automaticamente l’accoglimento dell’istanza di deroga, poiché le norme tecniche codificate nella regola tecnica fanno parte di strategie organiche ai fini della sicurezza antincendio, che pertanto è assicurata solo dall’integrale rispetto delle stesse.
Si riporta di seguito una tabella che riepiloga quanto detto.

ATTIVITÀ

DEROGA

NOTE

Attività non regolamentata da specifica regola tecnica e non rientrante nel campo di applicazione del D.M. 03/08/2015

DEROGA NON POSSIBILE

 

Attività non regolamentata da specifica regola tecnica ma rientrante nel campo di applicazione del D.M. 03/08/2015, e pertanto sottoposta alla relativa regola tecnica orizzontale

DEROGA POSSIBILE

Il progettista è tenuto a dimostrare il raggiungimento del pertinente obiettivo di sicurezza antincendio di cui al par. G.2.5 del Codice, impiegando uno dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio previsti

Attività regolamentata da specifica regola tecnica (facente parte o meno dell’elenco di cui al D.P.R. 151/2011)

DEROGA POSSIBILE

L’adozione di singole misure previste dal D.M. 03/08/2015 non assicura automaticamente l’accoglimento dell’istanza di deroga.

Quanto detto vale anche per le attività “normate” ma che potranno essere destinatarie di specifiche regole tecniche verticali inserite nel D.M. 03/08/2015.

 



[1] Cioè quelle attività per le quali, pur essendo soggette ai controlli e pertanto elencate nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011, non è prevista una specifica regola di prevenzione incendi. Tali attività, al momento di emanazione della nota ministeriale in commento, sono quelle identificate dai seguenti numeri: 9, 14, da 27 a 40, da 42 a 47, da 50 a 54, 56, 57, 63, 64, 70, 75, limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili, 76.

[2] Soluzioni progettuali di immediata applicazione per il caso specifico che garantisce il raggiungimento del collegato livello di sicurezza antincendio.

[3] Soluzioni progettuali alternative alle soluzioni conformi, la cui adozione comporta la necessità per il progettista di dimostrare il raggiungimento del collegato livello di sicurezza antincendio impiegando uno dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio previsti.

Dalla redazione

  • Prevenzione Incendi

Codice di prevenzione incendi (D.M. 03/08/2015) - Struttura, campo e modalità di applicazione, contenuti

Tutti i dettagli sul D.M. 03/08/2015 - cosiddetto “Codice di prevenzione incendi” - in vigore dal 18/11/2015. Struttura; Entrata in vigore; Campo di applicazione (agg. con il D.M. 08/06/2016); Alternatività con regole tecniche esistenti; Nuove realizzazioni e ristrutturazioni; Documentazione tecnica per le istanze; Tariffe servizi dei VV.F. In allegato l’elenco aggiornato completo delle attività cui si applica. AGGIORNAMENTO 23/06/2016.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Prevenzione Incendi
  • Certificazioni e procedure

Istanze di prevenzione incendi: le nuove modalità per la presentazione individuate dal D.M. 07/08/2012

Presentiamo una guida punto per punto all’applicazione del combinato disposto tra il D.P.R. 151/2011, recante la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, ed il D.M. 07/08/2012, recante le modalità di presentazione delle istanze concernenti detti procedimenti e la documentazione da allegare.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Prevenzione Incendi

Il nuovo Regolamento di prevenzione incendi

A cura di:
  • Denis Peraro
  • Prevenzione Incendi
  • Certificazioni e procedure

Impianti di protezione attiva contro l'incendio: le Linee guida all'applicazione del D.M. 20/12/2012

Pubblicate le Linee guida del CNI (consultabili in allegato) all'applicazione del "Decreto impianti". Utile supporto per i professionisti nella formulazione delle Specifiche tecniche degli impianti di protezione attiva contro l'incendio e della relativa Documentazione progettuale.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Prevenzione Incendi
  • Scuole
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia scolastica

Adeguamento antincendio delle scuole: normativa, adempimenti e scadenze

Le norme antincendio per le scuole (le norme tecniche prescrittive di cui al D.M. 26/08/1992, la Regola Tecnica Verticale (RTV) di cui al D.M. 07/08/2017); Adeguamento strutture esistenti: proroghe varie e scadenze (ultima proroga al 31/12/2017, non rinnovata alla scadenza, mancato rinnovo della proroga e definizione di priorità ai sensi del D.M. 21/03/2018); Classificazione delle scuole e requisiti per quelle di minori dimensioni; Adempimenti burocratici.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Prevenzione Incendi
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Certificazioni e procedure
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Trasporti

Adeguamenti di sicurezza e antincendio delle gallerie ferroviarie già in esercizio

  • Prevenzione Incendi
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Certificazioni e procedure
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Trasporti

Adeguamenti di sicurezza e antincendio delle gallerie stradali

07/04/2018

08/05/2018

28/04/2018