21 apr 2019

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Ultimo aggiornamento
17/01/2019

Dispositivi di protezione individuale (DPI), messa in commercio DPI conformi alla Direttiva 89/696/CEE

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 81 del 31/03/2016 è stato pubblicato il Regolamento 09/03/2016, n. 425, che stabilisce i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, e stabilisce norme sulla libera circolazione dei DPI nell’Unione.

Il provvedimento entra in vigore dal 20/04/2016, si applica dal 21/04/2018 ed abroga la precedente Direttiva n. 686 del 21/12/1989 in materia. Peraltro l’abrogazione decorre dal 21/04/2018.

Gli Stati membri devono consentire la messa a disposizione sul mercato dei prodotti contemplati dalla Direttiva 89/686/CEE conformi a tale direttiva e immessi sul mercato anteriormente al 21/04/2019, ed inoltre gli attestati di certificazione CE e le approvazioni rilasciati a norma della Direttiva 89/686/CEE rimangono validi fino al 21/04/2023, salvo che non scadano prima di tale data.

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Dispositivi di protezione individuale (DPI)

PREMESSA E NORMATIVA DI RIFERIMENTO (Normativa per la progettazione e fabbricazione dei DPI; Normativa per la scelta e l’uso dei DPI nei luoghi di lavoro) - PROGETTAZIONE, FABBRICAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI DPI (Definizione dei DPI nel Reg. 425/2016; Categorie di rischio; Requisiti minimi di sicurezza dei DPI; Valutazione e dichiarazione di conformità; Vigilanza e sanzioni) - SCELTA E USO DEI DPI NEI LUOGHI DI LAVORO (Definizione nel TU Sicurezza; Dispositivi di ancoraggio nelle opere di costruzione; Requisiti minimi; Obblighi del datore di lavoro; Obblighi dei lavoratori e dei preposti; Sanzioni).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Angela Perazzolo
  • Uffici e luoghi di lavoro
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Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici

PREMESSA E NORMATIVA DI RIFERIMENTO - AMBITO DI APPLICAZIONE - MISURE DI PREVENZIONE GENERALI (Dimostrazione del rispetto dei valori limite; Superamento dei valori limite) - VALORI LIMITE (Grandezze; Effetti non termici; Effetti termici; Deroghe ai valori limite; Deroghe ministeriali) - VALUTAZIONE DEI RISCHI E VERIFICA DEL SUPERAMENTO DEI VALORI LIMITE (Precisazione delle misure adottate; Luoghi accessibili al pubblico già oggetto di valutazione; Accesso al documento elaborato da datori di lavoro privati; Accesso al documento elaborato da datori di lavoro pubblici; Aggiornamento della valutazione dei rischi) - INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI - MISURE SPECIFICHE ALLA LUCE DEGLI ESITI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI (Superamento dei VA; Superamento dei VLE; Misure specifiche in caso di superamento di VLE relativi agli effetti sanitari; Personalizzazione delle misure di sicurezza; Segnaletica) - SORVEGLIANZA SANITARIA (Lavoratori che segnalano effetti indesiderati; Superamento dei VLE) - SANZIONI (Sanzioni a carico del datore di lavoro; Sanzioni a carico del datore di lavoro e/o del dirigente; Sanzioni a carico del medico competente) - RAPPORTO CON LA DISCIPLINA SUGLI AGENTI FISICI.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Studio Groenlandia
  • Impianti tecnici e tecnologici
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Sicurezza degli impianti a servizio degli edifici (progettazione, installazione, manutenzione)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO - CAMPO DI APPLICAZIONE (Estensione a tutte le destinazioni d’uso; Tipologie di impianti interessati) - SOGGETTI COINVOLTI NELL’APPLICAZIONE DELLE NORME (Imprese abilitate e iter per l’autorizzazione; Responsabili tecnici delle imprese: requisiti richiesti e differenze con la normativa previgente; Ruolo dei liberi professionisti; Committenti o proprietari e relativi obblighi) - ATTIVITÀ E OBBLIGHI PREVISTI (Progettazione degli impianti; Realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti; Dichiarazione di conformità; Dichiarazione di rispondenza; Altri adempimenti burocratici ed obblighi documentali; Obblighi in caso di trasferimento di un immobile).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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La formazione di RSPP e ASPP dopo l’Accordo Stato Regioni 07/07/2016

PREMESSA - INDICAZIONI GENERALI SULLA FORMAZIONE DI RSPP E ASPP (Titoli di studio validi ai fini dell’esonero dalla frequenza ai corsi; Individuazione dei soggetti formatori; Formazione e-learning; Requisiti dei docenti; Organizzazione dei corsi) ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO (Durata; Contenuti - Modulo A; Contenuti - Modulo B; Contenuti - Modulo C) - VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI (Modulo A; Modulo B; Modulo C; Verbali di esame) - RICONOSCIMENTO FORMAZIONE PREGRESSA (EX ACC. CONF. STATO-REGIONI 26/01/2006, N. 2407) RISPETTO AL NUOVO MODULO B - AGGIORNAMENTO (Modalità di aggiornamento; Tematiche delle ore di aggiornamento; Numero dei partecipanti ai corsi di aggiornamento; Valenza della formazione anche per coordinatori e formatori, e viceversa; Decorrenza dell’aggiornamento; Mantenimento dell’abilitazione) - ATTESTAZIONI - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI.
A cura di:
  • Stefano Bergagnin
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Sicurezza in cantiere e obblighi di committente, responsabile lavori, coordinatore sicurezza, imprese affidatarie ed esecutrici

COMMITTENTE E RESPONSABILE DEI LAVORI (Il committente nella normativa sulla sicurezza in cantiere; Il responsabile dei lavori e la delega da parte del committente; Sintesi degli obblighi del committente) - NOMINA DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA (Quando è obbligatoria la nomina, tempistiche; Lavori privati non soggetti a permesso di costruire e inferiori a 100.000 Euro ; Tabella riepilogativa obbligo di nomina del coordinatore per la sicurezza) - NOTIFICA PRELIMINARE - ULTERIORI ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE (Verifica dell’idoneità tecnico-professionale di imprese e lavoratori autonomi; Dichiarazione dell’organico medio annuo e del CCNL applicato; Trasmissione di copia della notifica preliminare; Assenza notifica preliminare o DURC) - COORDINATORE PER LA SICUREZZA (Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione; Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) - IMPRESA AFFIDATARIA E IMPRESA ESECUTRICE, DIFFERENZA E CASISTICHE - VERIFICA IDONEITÀ PROFESSIONALE DELLE IMPRESE - OBBLIGHI DELL’IMPRESA AFFIDATARIA (Obblighi connessi all’appalto con l’impresa esecutrice; Gestione pratica dei lavori; Obblighi contrattuali nei confronti delle imprese esecutrici; Lavori pubblici) - COMUNICAZIONE LAVORI RELATIVI A EDIFICI ADIBITI A LAVORAZIONI INDUSTRIALI.
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