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Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 14/02/2013, n. 14

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da [omissis] – “Servizi di vigilanza armata e controllo accessi, sorveglianza e prevenzione incendio, reception presso gli insediamenti di [omissis] – importo a base d’asta euro [omissis]– S.A.: [omissis]
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[Premessa]


Il Consiglio

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Considerato in fatto

In data 14 dicembre 2012 è pervenuta l’istanza in epigrafe, con la quale la [omissis] chiede il parere dell’Autorità in merito all’esclusione della società [omissis] dalla procedura aperta indetta, con bando pubblicato il [omissis], per l’affidamento quadriennale del servizio di vigilanza e controllo presso le sedi di [omissis], suddiviso in tre lotti di importo complessivo pari ad euro [omissis]

I fatti possono riassumersi come segue:

– all’esito della seduta pubblica del 16 dicembre 2011, [omissis] è risultato:

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Ritenuto in diritto

L’istanza di parere presentata da [omissis]., nell’ambito della gara indicata in epigrafe, riguarda la posizione del concorrente [omissis], primo classificato ed aggiudicatario provvisorio per il lotto n. 2, a carico del quale l’I.N.P.S. ha emesso un DURC irregolare, con riferimento alla data del [omissis], per contributi non versati pari ad euro [omissis].

Il certificato, emesso dall’I.N.P.S. il [omissis] e pervenuto all’ufficio amministrativo [omissis], è stato acquisito non nella fase di verifica sui requisiti soggettivi di partecipazione in capo all’impresa aggiudicataria, ai sensi dell’art. 48 del d.lgs. n. 163 del 2006R, bensì in occasione del controllo periodico ordinariamente svolto sulle imprese iscritte all’Albo Fornitori per il Settore [omissis], ai sensi degli artt. 8 e 10 del regolamento adottato dalla stazione appaltante nel febbraio 2011.

In precedenza, infatti, il responsabile del procedimento aveva acquisito un DURC intestato all’ [omissis] ed emesso dall’I.N.P.S. il [omissis], attestante il regolare assolvimento degli obblighi contributivi al [omissis], data della presentazione della dichiarazione autocertificata allegata all’offerta.

Le doglianze formulate dalla società aggiudicataria si fondano proprio su tale circostanza: a suo dire, sarebbe irrituale l’acquisizione d’ufficio del DURC per finalità diverse da quelle del controllo sulla veridicità dell’autocertificazione e della verifica sull’assenza di cause di esclusione nella fase finale dell’aggiudicazione definitiva (come nella vicenda in esame, dove il DURC è stato richiesto nell’ambito dei controlli a campione sui soggetti iscritti all’Albo Fornitori della stazione appaltante) e sarebbe, di conseguenza, illegittima l’escl

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Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione:

- che la regolarità

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