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Ultimo aggiornamento
07/11/2017

Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di servizi e forniture

Contenuti e obiettivi del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN-GPP), criteri ambientali minimi da introdurre negli appalti pubblici e riflessi pratici della disciplina a seguito delle modifiche introdotte all'art. 34 del D. Leg.vo 50/2016 ad opera del D. Leg.vo 56/2017 (c.d. "correttivo").
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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IL PIANO D’AZIONE NAZIONALE PER IL GPP (PAN-GPP)

Con il D.M. 11/04/2008 (pubblicato sulla G.U. n. 107 del 08/05/2008) ha preso il via - secondo quanto previsto dal comma 1126 dell’art. 1 della L. 296/2006 (Legge finanziaria 2007) - il “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” (cosiddetto “PAN-GPP” o anche “Piano per il green public procurement”).

Il Piano - successivamente aggiornato con il D.M. 10/04/2013 (pubblicato sulla G.U. n. 103 del 03/05/2013) - si propone di massimizzare la diffusione degli “appalti verdi” presso gli enti pubblici. A tale scopo identifica le categorie di beni, servizi e lavori di intervento prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa, sui quali definire “criteri ambientali minimi” (CAM) per l’affidamento di servizi e forniture.


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OBBLIGO DI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE

Detti criteri ambientali minimi sono adottati con decreti ministeriali per le varie tipologie di servizi e forniture.

L’articolo 18 della L. 28/12/2015, n. 221 ha poi disciplinato l’applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi, introducendo in fase iniziale l’art. 68-bis del D. Leg.vo 163/2006, ora sostituito - a seguito della riforma dei contratti pubblici - dall’art. 34 del D. Leg.vo 50/2016 (“nuovo Codice appalti”), a sua volta ulteriormente modificato dal D. Leg.vo 56/2017 (c.d. "correttivo").

A seguito delle suddette modifiche introdotte dal D. Leg.vo 56/2017, l'art. 34 del D. Leg.vo 50/2016 dispone:

- che le pubbliche amministrazioni devono inserire, nella documentazione progettuale e di gara, almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare;

- che i criteri ambientali minimi definiti dai summenzionati decreti ministeriali, ed in particolare i criteri premianti, devono essere tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (rispetto alla norma previgente è stato precisato che sono tenuti in considerazione in particolare i criteri premianti);

- che nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizione e ricostruzione, i criteri ambientali minimi devono essere tenuti in considerazione, per quanto possibile, in funzione della tipologia di intervento e della localizzazione delle opere da realizzare;

- che gli obblighi di cui ai punti precedenti devono essere applicati negli affidamenti di qualunque importo.

A sua volta, l'art. 71 del D. Leg.vo 50/2016 dispone che i bandi di gara contengono i criteri ambientali minimi di cui all’articolo 34.


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SOPPRESSIONE DELLE QUOTE MINIME DI UTILIZZO DEI CAM E CONSEGUENTE APPLICAZIONE ALL'INTERO VALORE DELL'APPALTO

Nella vigente formulazione, introdotta dal "correttivo", dell'art. 34 del D. Leg.vo 50/2016, è stata soppressa la parte della disposizione che prevedeva, in determinati casi e a determinate condizioni, quote minime di utilizzo dei criteri ambientali minimi nella documentazione progettuale e di gara, nelle specifiche tecniche e nelle clausole contrattuali (50% del valore a base d'asta per categorie di appalto non connesse agli usi finali di energia e oggetto dei criteri ambientali minimi, diminuibile anche a quote inferiori per talune categorie, e 100% del valore a base d'asta relativamente a categorie di appalto con le quali si può conseguire l’efficienza energetica negli usi finali).

La vecchia formulazione dell'art. 34, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016, oltre a prevedere tali quote minime di utilizzo differenziate per categorie di appalto, prevedeva altresì la possibilità di aumentare progressivamente la percentuale del 50% del valore a base d’asta. In attuazione di tale disposizione ora soppressa era stato emanato il D.M. 24/05/2016 che disciplinava, appunto, l’incremento progressivo della percentuale del valore a base d’asta a cui riferire l’obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nella documentazione di gara le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi per determinate categorie di affidamenti. Con la nuova formulazione in commento, il D.M. 24/05/2016 può ritenersi superato, così come le scadenze temporali dallo stesso introdotte.

La nuova formulazione normativa è in altri termini finalizzata ad applicare gli obblighi connessi alle specifiche tecniche, alle clausole contrattuali e ai criteri premianti all’intero valore dei contratti, evitando applicazioni a parti dei contratti medesimi. Secondo quanto riportato nella relazione illustrativa al "correttivo", la formulazione previgente della norma generava infatti confusione e interpretazioni differenti, soprattutto nel settore degli appalti di servizi, ma anche nel caso di appalti di forniture, specie laddove le stazioni appaltanti sono tenute ad approvvigionarsi da convenzioni effettuate da centrali di committenza e non possono tecnicamente suddividere l'appalto prevedendo prodotti con caratteristiche diverse.

Ai sensi dell’articolo 213, comma 9, del D. Leg.vo 50/2016, come modificato dal D. Leg.vo 56/2017, l’applicazione dei Criteri ambientali minimi sarà monitorata a cura dell’Osservatorio nazionale sui contratti pubblici dell’ANAC.


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CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELL’OFFERTA ECONOMICAmENTE PIU’ VANTAGGIOSA

Anche nella Determ. ANAC 21/09/2016, n. 1005 (Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”), è specificato che “i criteri di valutazione definiti dalla stazione appaltante tengono anche conto dei criteri ambientali minimi (CAM) adottati con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; a tal fine, i criteri di valutazione prevedono l’attribuzione di specifici punteggi qualora vengano proposte condizioni superiori a quelle minime previste dai CAM con riferimento alle specifiche di base e alle clausole contrattuali/condizioni di esecuzione o siano proposte le condizioni previste, nell’ambito dei predetti CAM, dalle specifiche tecniche premianti”.

L’art. 95, comma 6, del D. Leg.vo 50/2016 prevede che i criteri di valutazione del miglior rapporto qualità/prezzo devono essere oggettivi e connessi all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento. Sono considerati connessi all’oggetto dell’appalto quei criteri che:

- riguardano lavori, forniture o servizi da fornire nell’ambito dell’affidamento sotto qualsiasi aspetto e in qualsiasi fase del ciclo di vita (compresi fattori coinvolti nel processo specifico di produzione, fornitura o scambio o in un processo specifico per una fase successiva del ciclo di vita, anche se non sono parte del loro contenuto sostanziale);

- attengono alle caratteristiche dei lavori, dei beni o dei servizi ritenute più rilevanti dalla stazione appaltante ai fini della soddisfazione delle proprie esigenze e della valorizzazione degli ulteriori profili indicati dal Codice. Sempre all’art. 95, comma 6, del D. Leg.vo 50/2016 vengono indicati, a titolo esemplificativo, i seguenti criteri:

- qualità (pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici, caratteristiche innovative, commercializzazione e relative condizioni);

- possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30% del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto;

- costo di utilizzazione e manutenzione, “avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione”;

- compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 09/04/2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;

- organizzazione, qualifiche ed esperienza del personale effettivamente utilizzato nell’appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa avere un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto;

- servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica;

- condizioni di consegna o di esecuzione del servizio.


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Decreti ministeriali attuativi per le varie categorie di servizi e forniture

Di seguito una tabella sintetica dei decreti ministeriali vigenti con i quali sono stati adottati i CAM per le varie categorie di servizi e forniture.


Categoria merceologica

Decreto attuativo

Sorgenti di illuminazione per illuminazione pubblica, apparecchi d’illuminazione per illuminazione pubblica e servizi di progettazione di impianti per illuminazione pubblica.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 27/09/2017.

Fornitura e servizi di noleggio di arredi per interni.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 11/01/2017, Allegato 1 (che sostituisce l’Allegato 2 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 22/02/2011).

Servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 11/10/2017 (che sostituisce l’Allegato 2 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 11/01/2017).

Fornitura di prodotti tessili.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 11/01/2017, Allegato 3 (che sostituisce l’Allegato 1 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 22/02/2011).

Fornitura di ausili per l'incontinenza.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 24/12/2015, Allegato 2.

Acquisto di articoli per l’arredo urbano.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 05/02/2015, Allegato 1.

Servizi di gestione dei rifiuti urbani.


D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/02/2014, Allegato 1.

Forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro e servizi integrati di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/02/2014, Allegato 2.

Servizi di gestione del verde pubblico, acquisto di Ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/12/2013, Allegato 1 (che sostituisce l’Allegato 1 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 12/10/2009).

Forniture di attrezzature elettriche ed elettroniche d'ufficio.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 13/12/2013, Allegato 2 (che sostituisce l’Allegato 4 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 22/02/2011.

Acquisto di carta per copia e carta grafica.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 04/04/2013, Allegato 1 (che sostituisce l’Allegato 2 del D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 12/10/2009).

Servizi di pulizia e fornitura di prodotti per l'igiene.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 24/05/2012.

Acquisizione di veicoli adibiti al trasporto su strada.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 08/05/2012.

Servizi energetici per gli edifici, di illuminazione e forza motrice e di riscaldamento/raffrescamento.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 07/03/2012, Allegato 1.

Servizi di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 25/07/2011, Allegato 1.

Acquisto di serramenti esterni.

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 25/07/2011, Allegato 2.


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