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Ultimo aggiornamento
07/01/2016

I compensi per i CTU negli arbitrati sui contratti pubblici

Questo articolo tratta delle indicazioni e dei criteri per la liquidazione degli onorari e delle spese per le consulenze tecniche disposte nell’ambito dei giudizi arbitrali sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il tutto sulla base della normativa di riferimento per i compensi dei CTU e delle indicazioni fornite dalla Camera arbitrale per i contratti pubblici con il Comunicato n. 3 del 23/09/2015.
A cura di:
  • Dino de Paolis

La Camera arbitrale per i contratti pubblici ha emanato il Comunicato in data 23/09/2015, n. 3 che ha dettato indicazioni e criteri per la liquidazione degli onorari e delle spese per le consulenze tecniche disposte nell’ambito dei giudizi arbitrali sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. I nuovi criteri dettati sostituiscono quelli precedenti di cui al Comunicato n. 40 del 12/09/2013.
Il documento si sofferma prevalentemente sulla necessità - in tutti i casi in cui la normativa di riferimento riconosca margini di valutazione discrezionale all’organo giudicante nella definizione del compenso spettante al CTU - di privilegiare una interpretazione che consenta di meglio salvaguardare le esigenze di economicità e di contenimento della spesa pubblica.
Sono di seguito evidenziati i chiarimenti forniti, preceduti da una breve premessa concernente la normativa di riferimento generale contenuta nel Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 163/2006 e le norme specifiche sui compensi dei CTU. Alcune indicazioni contenute nel precedente Comunicato n. 40/2013 che a giudizio dello scrivente possono ritenersi ancora valide sono state riprese e coordinate con le nuove, anche se formalmente il predetto Comunicato 40/2013 è da considerare superato.

 


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