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Ultimo aggiornamento
16/11/2015

Il piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate

Questo articolo illustra i contenuti del bando per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate adottato con D.P.C.M. 15/10/2015, le modalità per formulare ed inoltrare le proposte progettuali, i criteri di selezione e di finanziamento. Vengono messe in evidenza le caratteristiche richieste agli interventi da proporre ed ammettere a finanziamento, ed i contenuti dei relativi progetti che, sebbene si discostino dalla definizione di meri interventi di riqualificazione edilizia ed urbanistica, non rappresentano una novità delle politiche territoriali abbinate alle politiche di sviluppo e coesione e non si discostano dalle finalità della programmazione delle infrastrutture, così come prevista dalla legislazione in tema di contratti pubblici.
A cura di:
  • Roberto Gallia

PREMESSA
Sulla G.U. n. 249 del 26/10/2015 è stato pubblicato il D.P.C.M. 15/10/2015 “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, che approva il bando per l’attribuzione dei finanziamenti, disposti dalla legge di stabilità 2015 (L. 190/2014, art. 1, comma 431), per la realizzazione di interventi diretti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

L. 23/12/2014, n. 190
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015).
Art. 1.
431. Al fine della predisposizione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, di seguito denominato “Piano”, i comuni elaborano progetti di riqualificazione costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Entro il 30 novembre 2015 [Termine prorogato dal D.L. 19/06/2015, n. 78 (L. 06/08/2015, n. 125), inizialmente era fissato al 30/06/2015], i comuni interessati trasmettono i progetti di cui al precedente periodo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa in sede di Conferenza unificata, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

La legge di stabilità 2015 è entrata in vigore il 1° gennaio 2015 e il D.P.C.M. di approvazione del bando avrebbe dovuto essere adottato entro il 1° aprile 2015, per cui i Comuni avrebbero avuto a disposizione otto mesi per predisporre ed inoltrare le proprie proposte. Quest’ultimo termine è stato contratto a poco più di un mese, ma per prorogarlo adeguatamente si dovrebbe procedere ad una modifica della legge, che ha stabilito (in maniera quanto meno poco oculata) la data in luogo di prevedere un termine a partire dalla pubblicazione del bando.
Il bando stabilisce, in particolare, le modalità e la procedura di presentazione dei progetti, la documentazione che i Comuni interessati debbono allegare, i criteri di selezione da parte del Comitato di valutazione.
I progetti selezionati verranno finanziati attraverso specifiche convenzioni o accordi di programma. L’insieme delle convenzioni e degli accordi stipulati costituisce il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.
Il relativo Fondo, la cui dotazione è di circa 194 milioni di Euro, fa parte del bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, contenuto all’interno del Centro di responsabilità “8 – Pari opportunità”.
Non vi è alcuna riserva o limite alla partecipazione al bando da parte dei Comuni, in relazione alla loro dimensione demografica e/o estensione territoriale. Il requisito di partecipazione è legato alla presenza di aree urbane degradate.

 


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