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L. R. Toscana 18/05/1998, n. 25

Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati.
Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- Sent. Corte Cost. 28/05/2019, n. 129
- L.R. 28/11/2018, n. 67
- L.R. 12/12/2017, n. 70
- L.R. 31/03/2017, n. 15
- L.R. 09/08/2016, n. 58
- L.R. 29/07/2016, n. 45
- L.R. 24/02/2016, n. 15
- L.R. 07/01/2015, n. 2
- L.R. 29/12/2014, n. 86
- L.R. 28/10/2014, n. 61
- L.R. 24/12/2013, n. 77
- L.R. 18/06/2013, n. 33
- L.R. 27/12/2012, n. 77
- L.R. 18/06/2012, n. 29
- L.R. 27/03/2012, n. 12
- L.R. 28/12/2011, n. 69
- L.R. 05/08/2011, n. 41
- L.R. 21/03/2011, n. 10
- L.R. 29/12/2010, n. 65
- L.R. 03/03/2010, n. 28
- L.R. 29/12/2009, n. 87
- L.R. 09/11/2009, n. 67
- L.R. 21/11/2008, n. 62
- L.R. 27/12/2007, n. 69
- L.R. 21/12/2007, n. 67
- L.R. 22/11/2007, n. 61
- L.R. 27/07/2007, n. 40
- L.R. 22/12/2006, n. 64
- L.R. 08/05/2006, n. 16
- L.R. 27/12/2005, n. 70
- L.R. 03/01/2005, n. 1
- L.R. 20/12/2004, n. 71
- L.R. 19/12/2003, n. 58
- L.R. 26/07/2002, n. 29
- L.R. 31/08/2000, n. 71
- L.R. 22/12/1999, n. 70
- Avviso di rettifica
- L.R. 18/06/1998, n. 34
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TITOLO I - PRINCIPI GENERALI
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Art. 1. - Finalità ed oggetto della legge

1. La Regione, con la presente legge, in attuazione del D.L.vo 5 febbraio 1997, n. 22 "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggi", detta norme in materia di gestione dei rifiuti e per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati e sostiene, anche con risorse finanziarie, tutte le iniziative volte alla realizzazione di un sistema di gestione dei rifiuti

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Art. 2. - Definizioni

1. Ferme restando le definizioni di cui all'art. 6 del D.L.vo 22/97, ai fini della presente legge si intende per:

a) Decreto: Il D.L.vo 5 febbraio 1997, n. 22 e le successive modifiche.

b) ATO: Ambito territoriale ottimale.

c) autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani: l

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Art. 3 - Incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti

N32

1. La Giunta regionale adotta misure economiche ai sensi dell’articolo 181, comma 1, e dall’articolo 196, comma 1, lettera l) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), finalizzate ad incentivare la riduzione dello smaltimento finale e della pr

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Art. 3 bis - Criteri e modalità per la concessione degli incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti

N33

1. Il “piano ambientale ed energetico regionale (PAER) di cui alla legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale)” N58 ed il piano regionale di gestione dei rifiuti di

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Art. 4. - Riduzione della produzione dei rifiuti. Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni per le medie e le grandi strutture di vendita. Condizioni per i capitolati di appalti pubblici.

1. Al fine di attivare interventi volti a limitare la produzione di rifiuti, la Regione favorisce e definisce le opportune intese con N109 Comuni e operatori singoli e associati della produzione e della distribuzione; le modalità delle intese, nelle quali possono essere previsti anche incentivi e disincentivi finalizzati al sostegno di detti interventi, sono definite dal Piano regionale di gestione dei rifiuti. Specifici incentivi possono essere destinati a favorire l'introduzione di tecnologie produttive idonee a minimizzare la produzione di rifiuti. Altresì possono essere riconosciuti incentivi agli esercizi di vicinato e alle medie strutture di vendita che organizzino forme comuni di raccolta e di autosmaltimento dei rifiuti.

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TITOLO II - COMPETENZE
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Art. 5 - Competenze della Regione

N71

1. La Regione, fatto salvo quanto diversamente stabilito dalla normativa regionale, esercita tutte le funzioni amministrative, di pianificazione, di programmazione, di indirizzo e controllo in materia di gestione dei rifiuti, di spandimento fanghi in agricoltura, di bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati non riservate dalla normativa nazionale allo Stato o ad enti diversi dalla Regione e dalla provincia ed in particolare:

a) l'approvazione del piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 9;

b) l'approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico, di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182 (Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui di carico), secondo quanto disposto dall'articolo 6-bis;

c) il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione, l'esercizio e la chiusura degli impianti di gestione dei rifiuti e lo svolgimento delle operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti, anche pericolosi, rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209, 211 e 213 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nonché, ove applicabili, ai sensi delle disposizioni di cui alla parte II, titolo III bi

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Art. 5 bis - Banca dati dei siti interessati da procedimenti di bonifica

N72

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Art. 6 - Competenze delle province e della Città metropolitana di Firenze

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Art. 6 bis - Piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico

N71

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Art. 6 ter - Piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico nei porti di competenza dell’Autorità marittima

N71

1. Nei porti in cui l’autorit&ag

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Art. 6 quater - Norma transitoria

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Art. 7. - Competenze dei Comuni

1. I Comuni provvedono alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltim

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Art. 8. - Organi istruttori della Regione e della Provincia

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Art. 8 bis - Comitato regionale di coordinamento per la gestione dei rifiuti

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Art. 8 ter - Comitato regionale di coordinamento per la bonifica dei siti inquinati

N43

1. Presso la Giunta regionale è istituito un comitato regionale di coordinamento con funzioni consultive, di raccordo e coordinamento tra gli uffici regionali N114 e comu

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TITOLO III - PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI
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Art. 9 - Contenuti del piano regionale

N71

1. Il piano regionale definisce, ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015 n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008) le politiche regionali di settore in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in coerenza con il programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all’articolo 7 della l.r. 1/2015 stessa e con le finalità, gli indirizzi e gli obiettivi generali individuati nel piano ambientale ed energetico regionale (PAER) ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della l.r. 14/2007, ed ha i contenuti di cui all’articolo 199 del d.lgs. 152/2006.N108

2. Ad integrazione dei contenuti di cui al comma 1, il piano regionale in particolare definisce:

a) gli interventi idonei ai fini della riduzione della quantità, dei volumi e della pericolosità dei rifiuti, ai fini della semplificazione dei flussi di rifiuti da inviare a impianti di smaltimento finale, nonché a promuovere la

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Art. 10 - Procedimento per l'approvazione del piano regionale

N16

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Art. 11. - Contenuti dei "piani interprovinciali"

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Art. 12 - Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Procedimento per l'adozione del piano

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Art. 12 bis - Approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti

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Art. 12 ter - Variazione degli strumenti di pianificazione del territorio e procedimento per l'approvazione del piano interprovinciale

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Art. 12 quater - Procedimento per l’adozione e approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti per le province ricadenti tra due ATO

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Art. 13 - Effetti del piano regionale

N16

1. Le prescrizioni contenute nel piano regionale hanno effetto obbligatorio e vincolante per tutti i soggetti pubblici e privati che esercitano funzioni e attività disciplinati dalla presente legge.

2. Il quadro conoscitivo del piano regionale di gestione dei rifiuti integra il quadro conoscitivo del piano di indirizzo territoriale (PIT) di cui all'articolo 48 della l.r. 1/2005.

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Art. 13 bis - Interventi edilizi ammessi

N72

1. A seguito dell’inserimento di un’area nell’elenco dei siti da bonificare di cui all’articolo 199, comma 6, lettera b), del d.lgs. 152/2006 o nell’anagrafe dei siti contaminati di cui all’articolo 251 del medesimo d.lgs. 152/2006, possono essere realizzati sui manufatti esistenti unicamente i seguenti interventi edilizi:

a) interventi di manutenzione ordinaria che non comportino aumento della pianta del fabbricato;

b) interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche e all’adeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili, che non comportino aumento della pianta del fabbricato;

c) interventi necessari all’adeguamento degli organismi edilizi alla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

d) interventi di manutenzione straordinaria, ossia

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Art. 14 - Effetti del piano interprovinciale

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TITOLO IV - NORME PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI
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Art. 15. - Agenzia regionale recupero risorse s.p.a.

1. Allo scopo di certificare il conseguimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata di cui all’articolo 205, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambienta-le) e per la determinazione del coefficiente di correzione di cui all’articolo 3, comma 29, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), la Giunta regionale definisce un metodo standard, con il quale certifica le percentuali di raccolte differenziate dei rifiuti urbani raggiunte in ogni comune ed in ogni ATO. Gli accertamenti necessari sono effettuati direttamente dall’amministrazione regionale ovvero dalla “Age

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Art. 16. - Competenze in ordine alle ordinanze contingibili ed urgenti

1. Per l'adozione delle Ordinanze contingibili ed urgenti di cui “all’articolo 191 del d.lgs. 152/2006

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Art. 17. - Smaltimento interregionale dei rifiuti e impianti per la produzione di energia

1. Negli impianti localizzati nel territorio regionale lo smaltimento dei rifiuti urbani e di materiali di risulta della lavorazione degli stessi, prodotti in altre Regioni, può essere consentito esclusivamente previa definizione di specifiche intese, convenzioni o accordi di programma tra la Regione Toscana e le altre Regioni in

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21781 5605600
Art. 17 bis - Disposizioni in materia di procedure autorizzative d’impianti d’incenerimento di rifiuti con recupero energetico

N69

1. I flussi annui di rifiuti urbani in ingresso agli impianti di incenerimento di rifiuti con recuper

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Art. 18. - Attività sperimentali

1. “La Regione autorizza le”N112 attività sperimentali, non interferenti con i piani di cui alla presente legge, volte alla verifica della fattibilità ambientale, tecnica, ed economica di tecnologie e sistemi i

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21781 5605602
Art. 19. - Garanzie finanziarie per le operazioni di smaltimento e di recupero

1. Le autorizzazioni all'esercizio degli impianti di smaltimento, di recupero e di stoccaggio sono condizionate al rilascio di idonea garanzia finanziaria a favore “della Regione” N75.

2. L'importo della fideiussione, da depositare all'atto

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Art. 20. - Interventi di bonifica

1.- 6.N80

7-9. N122

10. Per l'espletamento delle funzioni “di cui alla legge regionale 10 luglio 2006, n. 30 (Funzioni amministrative di competenza comunale in materia di bonifica di siti contaminati),”N112 i Comuni si avvalgono dell'A.R.P.A.T.

11. Qualora sulla base del progetto di bonifica sia possibile l'utilizzazione

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Art. 20 bis - (Disposizioni relative ai siti minerari)

N6

1. Ai fini della rinuncia alla concessione mineraria, di cui all'articolo 38 del reg

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Art. 20 ter - Acque di miniera

N38

1. Il titolare della concessione, anche in ragione dei rischi derivanti da pericoli per l’incolumità delle persone e di sicurezza dei luoghi, ai fini dell’accettazione della rinuncia della concessione mineraria prosegue nella gestione delle acque di miniera; a tal fine predispone uno studio che, tenuto conto della specificità del territorio, contenga:

a) la caratterizzazione delle acque in uscita dalla miniera;

b) la valutazione degli effetti prodotti sull’ecosistema del reticolo idrografico interessato e sulle eventuali falde ad esso connesse;

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Art. 20 quater - Disposizioni per la gestione delle piante marine e delle alghe spiaggiate

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Art. 20 quinquies - Disposizioni in materia di recupero di rifiuti non pericolosi

N43

1. In base al decreto legge 6 novembre 2008, n. 172 (Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale), convertito, con mo

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Art. 20 sexies - Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

N43

1. I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), provenienti da nuclei domestici, raccolti e gestiti ai sensi del decreto del

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Art. 20 septies - Disposizioni per l’impiego della frazione organica stabilizzata (FOS)

1. Le attività di recupero della frazione organica stabilizzata (FOS) con le procedure di cui alla parte quarta, titolo I, capi IV e V,

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Art. 20 octies - Disposizioni in materia di sedimenti in acque superficiali

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Art. 20 novies - Oneri istruttori

1. Gli importiN137 e le modalità, di applicazione e di corresponsione degli oneri istruttori e delle tariffe relative alle autorizzazioni di cui all’articolo 5, non rilasciate nell’ambito dell’autorizzazione unica ambientale di cui al

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TITOLO V - CONTROLLI E POTERI SOSTITUTIVI E STRAORDINARI
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Art. 21. - Provvedimenti straordinari

1. Il Presidente della Giunta regionale, anche indipendentemente dalle previsioni dei piani vigenti, può emanare atti per sopperire a situazioni di necessità o urgenza. In tali casi, può altresì individuare impianti di smaltimento esistenti, o nuovi siti, in cui disporre la realizzazione di interventi per lo smaltimento dei rifiuti, anche in sostituzione di quanto contenuto nei piani vigenti. Tali atti costituiscono automatica ed immediata modifica dei piani e sostituiscono ogni concessione, autorizzazione o nulla osta, ove occorrenti. N6

1 bis. Il presidente della Giunta regionale, per far fronte a situazioni di necessità ed urgenza, può altresì provvedere, anche in luogo del soggetto affidatario del servizio, alla realizzazione di impianti già previsti

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Art. 22. - Vigilanza ed attività sostitutiva

N6

1. La Regione vigila affinché i “piani di ambito”N75 siano approvati nei tempi e con le procedure previste “dall’articolo 27” N75, nonché in conformità con il piano regionale di gestione dei rifiuti, ed esercita i poteri sostitutivi previsti dall'

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TITOLO VI - DISPOSIZIONI PER LA PROGRAMMAZIONE DI AMBITO NONCHÉ PER L’ATTRIBUZIONE DEI FINANZIAMENTI

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Art. 23. - Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani

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Art. 23 bis - (Condizioni per l'attribuzione di finanziamenti)

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Art. 24. - Delimitazione degli ATO

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Art. 25. - Autosufficienza - Atti di indirizzo regionali Sistemi ATO - Poteri regionali

1. Fatto salvo quanto previsto al comma 2 bis, ove l’obiettivo della completa autosufficienza nella gestione dei rifiuti a livello di ATO non risulti interamente perseguibile in conseguenza della carenza di capacità di smaltimento per le varie tipologie di impianti, il Consiglio regionale, con propria deliberazione, formula indirizzi per la sottoscrizione di una convenzione tra le autorità per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, finalizzata allo smaltimento dei rifiuti in un ATO diverso da quello di provenienza.N76

2. In attuazione degli indirizzi di cui al comma 1, le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani interessate provvedono alla stipula della convenzione, che costituisce modifica dei rispettivi piani di ambito.N76

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Art. 25 bis - Contributo ambientale per il conferimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti del loro trattamento in impianti di smaltimento ubicati in ambiti territoriali ottimali diversi da quello di produzione

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Art. 26. - Competenze della autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani

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21781 5605622
Art. 27. - Piani di ambito

1. Il “piano di ambito”N47 si basa sull'analisi della situazione esistente contenuta “nel piano regionale.”N75 Il “piano di ambito”N47 contiene:

a) l'individuazione delle aree di raccolta;

b) i progetti preliminari, completi dei relativi piani economici e finanziari, degli interventi previsti “nel piano regionale”;N75

c) gli interventi di bonifica e/o messa in sicurezza delle aree inquinate riferibili a precedenti attività di gestione dei rifiuti a cura del pubblico servizio;

d) i progetti preliminari dei servizi di raccolta e del sistema dei trasporti completi dei relativi piani economici e finanziari;

e) la defi

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TITOLO VII - NORME FINANZIARIE, SISTEMA SANZIONATORIO E DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
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Art. 28 - Finanziamento degli interventi finalizzati alla valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti

N32

1. Per il finanziamento

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Art. 28 bis - Finanziamento degli interventi di bonifica di aree inquinate eseguiti in danno dai comuni

1. Per gli interventi sostitutivi in danno di cui all’articolo 250 del d.lgs. 152/2006 di competenza dei comuni, la Regione può provvedere con:

a) la concessione di finanziamenti con obbligo di restituzione;

b) la concessione di contributi.

2. I criteri e le moda

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Art. 28 ter - Interventi di bonifica di aree inquinate in danno eseguiti dalla Regione

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21781 5605627
Art. 29 - Norma finanziaria

N5

1. “Al finanziamento del fondo istituito ai sensi dell’articolo 28”N105 si fa fronte mediante imputazione della spesa alla UPB 423 "Smaltimento dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati - spese di investimento" del bilancio 2004 e del bilancio pluriennale 2004/2006.

2. “I rientri di cui al fondo di anticipazione previsto dall’articolo 28, comma 2,”N105 sono allocati alla UPB 451 "Entrate inerenti contributi e trasferimenti da altri soggetti - entrate libere" del bilancio 2004 e del bilancio pluriennale 2004/2006.

3. Agli oneri di spesa previsti dalla presente legge per l'anno 2004, si fa fronte con imputazione della spesa relativa:

a) alla UPB 423 "Smaltimento dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati - spese di investimento", per un importo pari a euro 4.300.630,37;

b) alla UPB 424 "Smaltimento dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati - spesa corrente" per un importo pari a euro 2.912.952,00;

c) alla

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21781 5605628
Art. 30. - Sanzioni amministrative. Obblighi di trasmissione dei dati per gli obiettivi di raccolta differenziata. Tardiva od omessa trasmissione e relative sanzioni

N61

1. La violazione dei divieti e degli obblighi posti dalla presente legge è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.500,00 euro ad 7.5

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21781 5605629
Art. 30 bis - Disposizioni per la determinazione dell'ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti urbani ed assimilati agli urbani

N63

1. Il tributo disciplinato dalla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’articolo 3 della l. 28 dicembre 1995, n. 549) “è stabilito per i rifiuti urbani ed assimilati agli urbani, a decorrere dal 1° gennaio 2017, in euro 25,82 per tonnellata”N126.

2. L’ammontare complessivo del tributo per ciascun ATO è calcolato moltiplicando l’importo di cui al comma 1 p

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Art. 30 ter - Trattamento dei rifiuti

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Art. 30 quater - Disposizioni per la determinazione dell’ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti derivanti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati

N43

1. Gli scarti e i sovvalli provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, so

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21781 5605632
Art. 30 quinquies - Disposizioni transitorie per la determinazione dell’ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti urbani ed assimilati agli urbani

N59

1. Il tributo disciplinato dalla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’articolo 3 della L. 28 dicembre 1995, n. 549) è determinato, per i rifiuti urbani ed assimilati agli urbani e sino al 31 dicembre 2015, sulla base dei seguenti parametri riferiti a ciascun comune:

a) grado di efficienza della raccolta differenziata, espresso in percentuale rispetto alla quantità complessiva di rifiuti prodotti;

b) produzione annua pro capite di rifiuti.

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Art. 31. - Disposizioni transitorie

1. "Fino all'approvazione di un nuovo piano regionale, ai sensi dell'art. 10, resta valido il piano regionale approvato con deliberazione del Consiglio regionale 8 aprile 1998, n. 88. Tale piano produce gli effetti di cui all'art 13."

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Art. 31 bis - Disposizioni transitorie concernenti l'applicazione del tributo speciale di cui all'articolo 31 bis

N10

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Art. 31 ter - Disposizioni transitorie concernenti l'addizionale al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi

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21781 5605636
Art. 31 quater - Disposizioni transitorie per la definizione dei criteri relativi ai contributi di cui all’articolo 25 bis

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Art. 32. - Abrogazioni

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad eccezione dell'art. 10 della L.R. 19.08.88, n. 60, dell'art. 4 della L.R. 06.09.93, n. 64, il comma 5 della L.R. 02.09.89, n. 61 e dell'art. 4 della L.R. 04.04.95, n. 35 che sono riferiti all'A.R.R.R., sono abrogate:

- la L.R. 19 agosto 1988, n. 60 " Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti"

- la L.R. 2 settembre 1989, n. 61 "Modifiche ed integrazioni alla L.R. 60/88 - Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti"

- la L.R. 22 ma

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Art. 32 bis - Disposizioni transitorie concernenti gli atti attuativi di cui all’articolo 5, comma 1, lettere e) ed e bis)

N33

1

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Art. 32 ter - Norma transitoria in materia di programmazione

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Allegato - Legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)


Tabella determinazione ammontare tributo - articolo 30 bis



Produzione rifiuti urbani e assimilati kg/ab/anno


produz500

500 < produz650

650 < produz800

produz > 800

Efficienza raccolta differenziata (%)

Euro/t

Euro/t

Euro/t

Euro/t

RD < 30

18

20

22

23

30RD < 35

13

15

17

18

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