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Ultimo aggiornamento
06/12/2016

La licenza di agibilità per i pubblici spettacoli ed i trattenimenti

Con il presente articolo si fornisce una panoramica riepilogativa sul tema dell’autorizzazione di pubblica sicurezza per i pubblici spettacoli ed i trattenimenti (cosiddetta “licenza di agibilità”), disciplinata dagli artt. 68, 69 ed 80 del R.D. 773/1931 e dal relativo regolamento di attuazione (R.D. 635/1940). Sono messe in luce le attribuzioni delle Commissioni di vigilanza comunali e provinciali ed i casi in cui determinati adempimenti possono essere sostituiti con una relazione a firma di un tecnico abilitato e/o con una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Il tutto alla luce degli importanti chiarimenti forniti dal Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, con la Nota in data 21/05/2015. Sono infine riportati i riferimenti alle più importanti normative di sicurezza applicabili. AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2016: Norme introdotte dal D. Leg.vo 222/2016 (cd. decreto “Scia 2”).
A cura di:
  • Alfonso Mancini

PREMESSA

Per l’apertura di teatri, cinema o locali di pubblico spettacolo in genere, e comunque per lo svolgimento in luogo pubblico, aperto o esposto, di pubblici spettacoli o trattenimenti anche temporanei, gli artt. 68 e 69 del R.D. 773/1931 (Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, cosiddetto “TULPS”) prevedono il rilascio di un’apposita licenza da parte della locale autorità di pubblica sicurezza (cosiddetta “licenza di agibilità”).
Detta licenza è da rilasciarsi - ai sensi del successivo art. 80 - a seguito delle verifiche svolte da una Commissione di vigilanza circa la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio. All’esito delle suddette verifiche, la Commissione di vigilanza rilascerà apposito “parere” (cosiddetto “parere di agibilità”), che costituisce, come accennato, presupposto indispensabile per la licenza.
Le autorizzazioni per gli spettacoli ed i trattenimenti in questione, di norma connessi con l’esercizio di un’attività d’impresa, si incardinano nell’ambito di un procedimento complesso presso lo Sportello unico per le attività produttive competente per territorio (SUAP), il quale fa da tramite e referente unico con le singole autorità/uffici preposti al rilascio degli atti (nella fattispecie, con l’Ufficio comunale competente per il rilascio dell’agibilità). Per quanto riguarda la documentazione amministrativa e tecnica richiesta per il rilascio della licenza di agibilità occorrerà fare riferimento alle specifiche richieste dell’autorità di pubblica sicurezza (provinciale o comunale a seconda dei casi, come di seguito illustrato) ([1]). Detta autorità rappresenta pertanto l’unico referente nel caso in cui la manifestazione non sia connessa con attività di impresa di alcun tipo (si tratterà in tal caso, evidentemente, di una manifestazione “temporanea”, avente carattere di gratuità e senza che vi siano ad esse connesse altre attività economiche quali somministrazione di cibi e bevande, vendita di articoli, ecc.).

Sul punto è intervenuto anche il D. Leg.vo 25/11/2016, n. 222 ([2]) con alcune misure di semplificazione, consentendo in particolare in determinati e limitati casi di “assorbire” la licenza nella Segnalazione certificata di inizio attività ed in altri casi di sostituire il necessario parere delle Commissioni di vigilanza con la relazione tecnica presentata da un professionista abilitato. Il decreto contiene inoltre una tabella contenente l'elenco delle attività economiche, edilizie ed ambientali con il relativo regime giuridico applicato, nella quale il capitolo 5 della sezione I è dedicato alle “Attività di spettacolo o intrattenimento”.
Importanti inoltre i chiarimenti forniti dal Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, con la Nota in data 21/05/2015, su alcuni aspetti controversi che avevano trovato - nella prassi applicativa di alcune realtà locali - un’applicazione contraria alla corretta interpretazione delle norme.

Data la particolare complessità del quadro, si ritiene opportuno fornire, con il presente articolo, una panoramica riepilogativa sugli aspetti concernenti l’autorizzazione di pubblica sicurezza per i pubblici spettacoli ed i trattenimenti, i principali chiarimenti resi noti dalla prassi amministrativa ed i riferimenti alle più importanti normative di sicurezza applicabili.

 

DOCUMENTAZIONE AGGIUNTIVA DISPONIBILE

Si rendono inoltre disponibili in allegato:

  • la parte dedicata alle “Attività di spettacolo o intrattenimento” della tabella allegata al D. Leg.vo 222/2016;
  • il documento “Le manifestazioni ed i locali di pubblico spettacolo - Indicazioni procedurali e di prevenzione incendi per le commissioni di vigilanza” elaborato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Venezia (vers. 2.0 febbraio 2016). Il documento:
  • fornisce una esaustiva individuazione delle attività da considerarsi di pubblico spettacolo;
  • reca indicazioni procedurali per l’attività di controllo da parte del personale del Comando dei Vigili del fuoco e delle Commissioni di vigilanza;
  • elenca, suddivisa per tipologia di attività, la documentazione da presentare per l’esame progetto e per il successivo sopralluogo della Commissione;
  • contiene schemi grafici esemplificativi al fine di rendere immediatamente comprensibili le caratteristiche che devono avere le installazioni temporanee;
  • reca alcune linee guida per la realizzazione di allestimenti per feste paesane o attività similari dove non sono presenti attività di pubblico spettacolo e per le quali non è previsto il controllo delle Commissioni di vigilanza.

 


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([1]) Le attribuzioni dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza sono esercitate dal Prefetto e dal Questore. Le attribuzioni dell'autorità locale di pubblica sicurezza sono esercitate dal capo dell'Ufficio di pubblica sicurezza del luogo (il Questore nel capoluogo di provincia e i funzionari preposti ai Commissariati di P.S. negli altri comuni) o, in mancanza, dal Sindaco in qualità di ufficiale del Governo.

([2]) Recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”, pubblicato sulla G.U. Suppl. Ord. 26/11/2016, n. 52 ed in vigore dal 11/12/2016.

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