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Ultimo aggiornamento
11/10/2016

Jobs act: tutte le principali novità contenute nei decreti attuativi della L. 183/2014

Breve sintesi dei principali contenuti del "Jobs act". Decreto correttivo 185/2016 e tutti i decreti attuativi della riforma sul lavoro.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 07/10/2016 il D. Leg.vo 24/09/2016, n. 185, che reca molteplici correttivi alla riforma “Jobs act”, attraverso modifiche e integrazioni ai decreti attuativi della L. delega 183/2014.

Riportiamo di seguito una breve sintesi dei principali contenuti del decreto “correttivo” e di tutti i decreti attuativi.

  • D. Leg.vo 185/2016 - Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151, a norma dell'articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” - (G.U. n. 235 del 07/10/2016)

Il provvedimento - in attuazione dell’art. 1, comma 13, della L. 183/2014 ed in vigore dal 08/10/2016 - reca disposizioni integrative e correttive per i decreti attuativi del Jobs act. Tra le correzioni apportate si segnalano:
- la misura che consente una piena tracciabilità dei voucher utilizzati per il lavoro accessorio (art. 1, comma 1, lettera b));
- la norma che consente la trasformazione dei contratti di solidarietà “difensivi” in “espansivi” con l’introduzione di incentivi per il datore di lavoro (art. 2, comma 1, lettera c));
- la possibilità di un ulteriore intervento di CIGS a favore delle imprese che operano in una delle aree di crisi aziendale complessa, di cui all’art. 27 del D.L. 83/2012 (art. 1, comma 1, lettera f));
- la trasformazione dell’l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) in Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) (art. 4, comma 1, lettera f)).

  • D. Leg.vo 151/2015 - “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità” -  (S.O. n. 53 alla G.U. n. 221 del 23/09/2015)

Tra le principali disposizioni contenute nel presente decreto legislativo preme segnalare:
- con riguardo alla salute e sicurezza sul lavoro sono state previste molteplici modifiche al T.U. Sicurezza (D. Leg.vo 81/2008) finalizzate alla semplificazione della materia. Si segnalano: la messa a disposizione al datore di lavoro, da parte dell’INAIL, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni, di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio; lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i 5 lavoratori; con riguardo ai cantieri temporanei e mobili è stata prevista la non applicazione della relativa disciplina ai lavori relativi agli impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento o che non comportino lavori edili o di ingegneria civile; inoltre si interviene sui requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione dei lavori nei menzionati cantieri; (art. 20);
Si rinvia per dettagli all'approfondimento TU Sicurezza: tutte le modifiche introdotte dal D. Leg.vo 151/2015.
- l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, a decorrere dal 23/12/2015; la trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica, esonerando di conseguenza il datore di lavoro (art. 21);
- la previsione di modifiche all’apparato sanzionatorio per il contrasto al lavoro sommerso e irregolare, con l’introduzione degli importi sanzionatori "per fasce", anziché legati alla singola giornata di lavoro irregolare e la reintroduzione della procedura di diffida, che consente la regolarizzazione delle violazioni accertate (art. 22);
- la razionalizzazione in materia di costituzione e gestione del rapporto di lavoro, attraverso la tenuta, a decorrere dal 01/01/2017, del Libro unico del lavoro in modalità telematica, che permetterà di semplificare tutte le comunicazioni in materia di rapporti di lavoro (art. 15).

  • D. Leg.vo 150/2015 - “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive” - (S.O. n. 53 alla G.U. n. 221 del 23/09/2015)

Il provvedimento istituisce, una Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, che dovrà coordinarsi con la nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). Il Ministero del lavoro controllerà il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale e monitorerà le politiche occupazionali.
Sono inoltre stati istituiti un Albo nazionale dei soggetti accreditati a svolgere funzioni in materia di politiche attive, un Sistema informativo delle politiche del lavoro ed il fascicolo elettronico del lavoratore, volto a semplificare gli adempimenti per i datori di lavoro, in quanto viene previsto che tutte le comunicazioni concernenti l’assunzione, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro dovranno avvenire in via telematica. 

  • D. Leg.vo 149/2015 “Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale” - (S.O. n. 53 alla G.U. n. 221 del 23/09/2015)

Il provvedimento prevede l’istituzione di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata"Ispettorato nazionale del lavoro", volta ad integrare in un'unica struttura i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'INPS e dell'INAIL, prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali (ASL) e delle agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA).
Inoltre, è stato disposto che, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, verrà disciplinata l'organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Ispettorato e la relativa contabilità.

  • D. Leg.vo 148/2015 - “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro” (S.O. n. 53 alla G.U. n. 221 del 23/09/2015)

Il provvedimento introduce, al fine di razionalizzare la normativa in materia, attualmente disseminata in molteplici provvedimenti normativi, le disposizioni concernenti gli strumenti di tutela del reddito in costanza di rapporto di lavoro, ossia:
cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria;
contratti di solidarietà;
fondi di solidarietà bilaterale.
Il provvedimento abroga tutte le disposizioni che attualmente regolano la materia in esame.

  • D. Leg.vo 81/2015 - “Disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni” - (S.O. n. 34 alla G.U. n. 144 del 24/06/2015)

Il provvedimento (già rinominato «Codice dei contratti»), in attuazione dell’articolo 1, comma 7, della Legge 183/2014, raccoglie in un unico testo tutte le disposizioni, attualmente sparse in vari documenti legislativi, che regolano le forme contrattuali diverse dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tra le principali novità si segnalano:
- il superamento dei contratti a progetto, che non potranno più essere attivati dalla data di entrata in vigore del presente Decreto Legislativo, salvo il proseguimento di quelli già in essere fino alla loro scadenza;
- la stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita Iva, ai quali saranno applicate le norme del lavoro subordinato a decorrere dal 01/01/2016;
- la possibilità di assegnare il lavoratore a qualsiasi mansione del livello di inquadramento di appartenenza, così come previsto per i lavoratori del pubblico impiego.

  • D. Leg.vo 80/2015 - “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro” - 
    (S.O. n. 34 alla G.U. n. 144 del 24/06/2015)

Il provvedimento, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della Legge 183/2014, interviene principalmente sulla tutela della maternità (prevedendo, ad esempio, la possibilità di fruire dei congedi parentali in modo più flessibile ed esteso), sul telelavoro (prevedendo benefici per i datori di lavoro che vi facciano ricorso) e sul tema delle donne vittime di violenza di genere (introducendo la possibilità di congedarsi dal lavoro e di essere inserite in percorsi di protezione certificati).

  • D. Leg.vo 23/2015 "Contratto di lavoro a tutele crescenti" - (G.U. n. 54 del 06/03/2015)

Il provvedimento introduce una nuova disciplina relativa alle conseguenze dei licenziamenti illegittimi, individuali e collettivi, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato successivamente alla sua entrata in vigore (07/03/2015). In particolare si segnala che è stata eliminata ogni possibilità di reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamenti economici. Nel caso di licenziamenti disciplinari, invece, è stato stabilito che la reintegrazione del lavoratore è possibile solo nel caso di insussistenza del fatto materiale, direttamente dimostrata in giudizio.

  • D. Leg.vo 22/2015 "Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali" - 
    (G.U. n. 54 del 06/03/2015)

Il provvedimento ha previsto l’introduzione, per l’anno 2015, di nuovi ammortizzatori sociali.
Sono, infatti, state introdotte misure concernenti:
- la "Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego" (NASpI), consistente in una indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori subordinati che abbiano perso involontariamente la propria occupazione;
- una indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto (DIS-COLL) - in via sperimentale per il 2015;
- l'"Assegno di disoccupazione" (ASDI), per sostenere il reddito dei lavoratori beneficiari della NASpI che abbiano fruito di questa per l'intera sua durata ed entro il 31/12/2015 siano privi di occupazione ed in situazione di bisogno.

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