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Ultimo aggiornamento
28/08/2015

Nuove misure per gli Enti territoriali: convertito il legge il D.L. 78/2015

Pubblicata sul S.O. n. 49/L alla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14/08/2015 la legge di conversione del D.L. 78/2015. Tra le principali novità: misure per la ricostruzione in Abruzzo e modifiche al Codice dell'ambiente.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

Pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 49/L alla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14/08/2015 la legge 125/2015 che ha convertito con modificazioni il D.L. 78/2015 ora rinominato «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali».

Tra le principali disposizioni recate dal provvedimento si segnalano:

  • Patto di stabilità interno: sono stati rideterminati gli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni per gli anni 2015-2018, in modo da favorire gli investimenti volti alla cura del territorio e all’erogazione di maggiori servizi. A tal fine, sono stati concessi maggiori contributi, per ciascun anno, così suddivisi:
       - 10 milioni di euro per le spese relative agli eventi calamitosi e alla messa in sicurezza del territorio;
       - 40 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici;
       - 30 milioni di euro per l’esercizio della funzione di ente capofila;
       - 20 milioni di euro per le spese concernenti le sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e di procedure di esproprio.
    In particolare, con riguardo agli interventi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il documento 
    Nota Struttura di Missione Prot. SMES 199 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, volto ad individuare le modalità per accedere allo sblocco del Patto di stabilità interno, stabilisce che sono candidabili solo gli interventi:
       - aventi ad oggetto edifici scolastici di proprietà pubblica;
       - volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici;
       - finanziati con la Delibera CIPE 22/2014;
       - la cui aggiudicazione preliminare sia già avvenuta alla data di entrata in vigore del D.L. 78/2015;
       - che prevedano l'effettuazione di pagamenti nell'anno 2015. 
    I Comuni intreressati ad accedere allo sblocco del Patto di stabilità interno, con riferimento all'anno 2015, dovevano compilare il modulo "Sblocco Patto Comuni D.L. ENTI LOCALI", trasmettendolo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro le ore 24:00 del 30/06/2015 all'indirizzo ediliziascolastica@pec.governo.it
    Con riferimento agli anni 2016, 2017 e 2018, i Comuni dovranno dare comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze, mediante il sistema web della Ragioneria dello Stato, entro il 10 maggio di ogni anno. 
  • Modifiche alla tassazione sui rifiuti: viene riconosciuta ai Comuni la facoltà di affidare, come era già previsto per la TASI, l'attività di accertamento e riscossione della TARES al soggetto gestore dei rifiuti. Prima di questa novità l'accertamento poteva essere effettuato direttamente dal Comune o affidato ad un concessionario iscritto nell'apposito Albo.
  • Pagamento debiti commerciali: il provvedimento incrementa di 2 miliardi di euro, per l’anno 2015, le risorse destinate alle Regioni e alle Provincie autonome per far fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31/12/2014. Sono stati previsti, inoltre, 530 milioni di euro per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili da parte dei Comuni.
  • Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR) e Carta d’identità elettronica: il provvedimento demanda ad un decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ed il Ministero dell’economia e delle finanze, la definizione delle caratteristiche tecniche, delle modalità di produzione, di emissione e di rilascio della carta d’identità elettronica, in modo da consentire il superamento del documento digitale unificato.
    Previste, inoltre, misure finalizzate all’ampliamento dell’ANPR attraverso l’informatizzazione dei registri di stato civile e delle liste di leva.
  • Misure per la legalità, la trasparenza e l’accelerazione della ricostruzione in Abruzzo: tra le varie misure si segnala che vengono disposti i criteri da rispettare, a pena di nullità, per la stipula dei contratti tra privati riguardanti le attività di ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 2009 (ai sensi dell'art. 67-quater, comma 8, del D.L. 83/2012), prevedendo la possibilità, ai fini della certificazione antimafia, di ricorrere all'autocerficazione. Inoltre, viene previsto che il direttore dei lavori non deve aver avuto negli ultimi 3 anni rapporti professionali con l'impresa affidataria dei lavori, anche in subappalto.
    Con riguardo, invece, alla ricostruzione degli immobili pubblici danneggiati, compresi gli edifici di interesse artistico, storico, culturale o archeologico, viene disposto che le amministrazioni predispongano un programma pluriennale degli interventi da realizzare sull’intera area colpita dal sisma.
  • Modifiche al Codice dell'ambiente: in sede di conversione sono stati "spostati" gli articoli 1 e 2 del D.L. 92/2015 recante "Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l'esercizio dell'attività d'impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale", nella L. 125/2015. Tali disposizioni riguardano:
    - le modifiche all'art. 183 del D. Leg.vo 152/2006, con particolare riferimento alle nozioni di "deposito temporaneo" e di "produttore di rifiuti";
    - relativamente ai procedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) avviati a seguito dell’emanazione del D.Leg.vo 46/2014, viene previsto che le imprese che hanno presentato in tempo, entro il 07/09/2014, domanda di AIA potranno continuare ad operare dopo il 07/07/2015 (data entro la quale era previsto il termine per la conclusione dei su detti procedimenti), anche se la Pubblica Amministrazione non aveva ancora concluso, in tale data, l’esame delle loro domande e non aveva quindi ancora rilasciato il provvedimento. 
  • Zone Franche Urbane (ZFU) dell’Emilia Romagna: il provvedimento istituisce la ZFU, che beneficia di consistenti agevolazioni, nell’intero territorio colpito dall’alluvione del 17/01/2014 e nei Comuni colpiti dal sisma del 2012. Potranno beneficiare delle agevolazioni previste le microimprese che hanno avuto un reddito lordo 2014 inferiore a 80.000 euro, con un numero di addetti non superiore a 5 unità e appartenenti ai settori di attività individuati dai codici ATECO 45, 47, 55, 56, 79, 93, 95, 96. Le agevolazioni saranno concesse per i periodi di imposta 2015 e 2016 e riguarderanno le imposte sui redditi, l’IRAP e l’IMU.
  • Sisma Lombardia: il provvedimento proroga al 31/12/2016 il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del maggio 2012 e stanzia 205 milioni di euro a favore delle popolazioni colpite. Tali risorse saranno erogate dal Presidente della Regione nella forma di contributi in conto capitale e saranno destinate alla ricostruzione degli immobili, alle imprese che abbiamo subito danni a scorte e beni strumentali al fine di garantire la continuità produttiva. 

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