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Ultimo aggiornamento
15/09/2015

Titoli abilitativi per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

Riportiamo in questo articolo una illustrazione del quadro normativo concernente le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale. Il tutto come emerge a seguito delle innovazioni introdotte dall’art. 38 del D.L. “sblocca Italia” 12/09/2014, n. 133 (convertito in legge dalla L. 11/11/2014, n. 164), che ha introdotto un “titolo concessorio unico” in luogo dei due titoli distinti (permesso di ricerca e concessione di coltivazione) previsti dalla normativa previgente, e dei successivi D.M. 25/03/2015 e D.M. 15/07/2015 che hanno provveduto ad aggiornare il disciplinare tipo, che regola le modalità di conferimento dei titoli e le modalità di esercizio delle attività, e le procedure operative.
A cura di:
  • Dino de Paolis

PREMESSA

L’articolo 38 del D.L. “sblocca Italia” 12/09/2014, n. 133 (convertito in legge dalla L. 11/11/2014, n. 164), al fine dichiarato di valorizzare le risorse energetiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese, ha introdotto importanti novità concernenti le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale.

In primo luogo dette attività sono state qualificate (comma 1 dell’art. 38 in discorso):

  • di interesse strategico;
  • di pubblica utilità, urgenti e indifferibili.

Conseguentemente, i relativi titoli abilitativi comportano:

  • la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’opera;
  • l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni in essa compresi;
  • la variante urbanistica, se le opere da eseguire comportano variazione degli strumenti urbanistici (comma 2 dell’art. 38 in discorso).

Come diretta conseguenza delle norme sopra descritte, si è provveduto a sottrarre alla competenza regionale la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dei progetti relativi ad attività di coltivazione sulla terraferma degli idrocarburi liquidi e gassosi ([1]).

L’art. 38 del D.L. 133/2014 ha altresì provveduto a rivedere completamente la disciplina per il conferimento di titoli minerari, con specifico riguardo al rilascio dei titoli abilitativi per la ricerca e la produzione di idrocarburi. A seguito di ciò è stato emanato altresì il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 25/03/2015 che - in attuazione dell’art. 38 in commento - ha provveduto ad aggiornare il disciplinare tipo che regola le modalità di conferimento dei titoli concessori unici, dei permessi di prospezione, di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nella terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale, nonché le modalità di esercizio delle attività nell’ambito degli stessi titoli minerari.
Successivamente, è stato emanato il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 15/07/2015 che ha stabilito le procedure di attuazione del D.M. 25/03/2015, come previsto dall’art. 19, comma 6, dello stesso decreto ministeriale, e le modalità di svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e dei relativi controlli; tale provvedimento si applica anche ai titoli minerari vigenti ed ai procedimenti in corso al 04/09/2015 (data di entrata in vigore del decreto).

Si riporta di seguito una illustrazione del nuovo assetto normativo dei titoli minerari, alla luce delle disposizioni di cui all’art. 38 del D.L. 133/2014 e del D.M. 25/03/2015.

 


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([1]) Si segnala in proposito che è stata prevista una norma transitoria destinata a disciplinare gli effetti dello spostamento di competenze sui procedimenti di VIA in corso presso le Regioni alla data di entrata in vigore del D.L. 133/2014. In particolare è stato previsto che se la Regione non conclude il procedimento entro il 31/03/2015, la stessa dovrà:

  • provvedere alla trasmissione di tutta la documentazione al Ministero dell’ambiente per i seguiti istruttori di competenza;
  • darne notizia al Ministero dello sviluppo economico.

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