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Ultimo aggiornamento
14/12/2016

Il Piano di recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica

Sintesi della disciplina relativa al Piano di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica, previsto dall'art. 4 del D.L. 47/2014. Risorse per il finanziamento del piano; Criteri per la formulazione del programma e ripartizione delle risorse. AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2016: D.M. 05/10/2016, concernente l'anticipazione dell'annualità 2017 per interventi di non rilevante entità di importo inferiore a 15.000 euro.
A cura di:
  • Piero de Paolis

PIANO DI RECUPERO DI IMMOBILI E ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (D.L. 47/2014) - Con il D.L. 47/2014, recante “Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015.” (cosiddetto “Piano casa Renzi”), ed in particolare l’art. 4, è stato predisposto un Piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di proprietà dei Comuni, degli Istituti autonomi per le case popolari e degli altri enti aventi finalità analoghe, da definirsi mediante intesa tra lo Stato e la Conferenza Stato-Regioni.
Per l’attuazione del Piano sono previsti interventi di ripristino di alloggi di risulta e interventi di manutenzione straordinaria, anche ai fini dell’adeguamento energetico, impiantistico statico e del miglioramento sismico degli immobili.
Per la definizione del Piano la norma lascia al livello centrale (con Decreto Ministeriale) il dettato degli obiettivi e criteri del Programma di recupero, mentre alle Regioni il compito di individuare gli interventi, approvare il programma regionale e assegnare le risorse ai Comuni e agli ex IACP. Tale procedura, oltre a minimizzare i tempi, è volta a creare sinergie con i programmi regionali e aumentare l'efficacia complessiva dell'intervento pubblico.
Il comma 1-bis del citato art. 4 prevede poi la trasmissione, da parte delle Regioni, al Ministero delle infrastrutture e trasporti degli elenchi predisposti dai Comuni e dagli IACP delle unità immobiliari delle unità immobiliari che, con interventi di manutenzione ed efficientamento di non rilevante entità, siano prontamente disponibili per le assegnazioni.

RISORSE PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA - Per finanziare il Programma è stato previsto l’utilizzo:

  • delle risorse destinate alle infrastrutture strategiche, ma revocate dall'art. 32, commi 2 e 3, del D.L. 98/2011, nel limite massimo di 500 milioni di euro;
  • delle risorse che il comma 5 del citato art. 4 del D.L. 47/2014 destina al recupero degli alloggi da assegnare alle categorie, che beneficiano della sospensione delle procedure di rilascio degli immobili, e che il successivo comma 6 limita a complessivi 67,9 milioni di euro nel quadriennio 2014-2017;
  • delle risorse previste dall’art. 14 del D.L. 185/2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25/11/2015, n. 275) che ha autorizzato la spesa di ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2015 da ripartire sulla base del Programma redatto dall'articolo 4 del D.L. 47/2014, al fine di incentivare gli interventi di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica. 

CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL PROGRAMMA E RIPARTIZIONE DELLE RISORSE - Il D.M. 16/03/2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21/05/2015, n. 116) - in attuazione dell’art. 4 del D.L. 47/2014 - reca i criteri per la formulazione del programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di proprietà dei Comuni, degli Istituti autonomi per le case popolari e degli altri enti aventi finalità analoghe, privi di assegnatario.
In particolare, il D.M. 16/03/2015 disciplina i criteri per la formulazione del programma, le tipologie di interventi ammissibili a finanziamento, i criteri di ripartizione delle risorse, i soggetti proponenti e le procedure, nonché le procedure per il monitoraggio degli interventi e le eventuali revoche.
Successivamente, in attuazione dell'art. 4, comma 4, del suddetto D.M. 16/03/2015, è stato pubblicato il D.M. 12/10/2015 (Gazzetta Ufficiale del 13/11/2015, n. 265), che ripartisce tra le regioni le risorse previste dal programma, in base alle dichiarazioni inviate dalle regioni al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sugli interventi ritenuti ammissibili, a valere sulle seguenti disponibilità e per le seguenti linee di interventi:

  • Linea a): 67.900.000,00 Euro (stanziati dall'art. 4, comma 5, del D.L. 47/2014): per la realizzazione degli interventi di non rilevante entità, cioè di importo inferiore a 15.000 Euro, finalizzati a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti mediante lavorazioni di manutenzione e di efficientamento (art. 2, comma 1, lettera a) del D.M. 16/03/2015);
  • Linea b): 400.230.784,50 Euro (derivanti da risorse destinate alle infrastrutture strategiche, ma revocate dall'art. 32 commi 2 e 3, del D.L. 98/2011): per la realizzazione degli interventi di ripristino di alloggi di risulta e di manutenzione straordinaria da attuare tramite lavori di: efficientamento energetico; adeguamento e miglioramento antisismico; rimozione di materiai nocivi quali amianto, piombo, ecc.; eliminazione di barriere architettoniche; manutenzione straordinaria di parti comuni o pertinenze; frazionamenti o accorpamenti anche con rinnovo o sostituzione di parti strutturali. Questi interventi sono cumulativamente ammissibili a finanziamento nel limite di 50.000 Euro per alloggio (art. 2, comma 1, lettera b) del D.M. 16/03/2015).

Il D.M. 12/10/2015 oltre a ripartire tra le regioni le risorse previste a finanziamento in base ai criteri dettati dal D.M. 16/03/2015, individua anche gli interventi ammessi a finanziamento (Allegati A e B), sulla base delle dichiarazioni pervenute dalle regioni al Ministero delle infrastrutture, e le proposte eccedenti il limite delle risorse disponibili ai fini della loro eventuale ammissione al finanziamento (Allegati C e D). Vengono inoltre stabilite le modalità di trasferimento delle risorse assegnate e di applicazione delle misure di revoca.
Si segnala che, successivamente, è intervenuto il D.M. 30/03/2016 che ha disposto l'adeguamento della Tabella 2 allegata al D.M. 12/10/2015 - relativa all’assegnazione e trasferimento alle Regioni, per le annualità 2014-2024, delle risorse destinate agli interventi di cui alla Linea b) dell'art. 2, comma 1, del D.M. 16/03/2015, ossia agli interventi di ripristino di alloggi di risulta e di manutenzione straordinaria degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica - in conseguenza della rimodulazione finanziaria autorizzata dalla Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015), che ha incrementato la dotazione finanziaria del 2016 e del 2017 rispettivamente di 84 milioni di euro e di 80 milioni di euro, e ha previsto la residua somma di 22.492.000,00 euro per il restante periodo 2019/2024.
Infine, è stato emanato il D.M. 05/10/2016 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12/12/2016, n. 289) che disciplina il riparto tra le regioni e le modalità di assegnazione delle risorse di cui all'art. 14 del D.L. 185/2015 che, come sopra visto, ha autorizzato la spesa di 25 milioni di euro da ripartire sulla base del programma di cui all’art. 4 del D.L. 47/2014, al fine di incentivare il programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica e di prevenire fenomeni di occupazione abusiva.
Il D.M. 05/10/2016, inoltre, prevede che 16.001.942,36 milioni di euro a valere sulle risorse di cui all’art. 14 del D.L. 185/2015 siano ripartite e trasferite alle regioni come anticipazione dell’annualità 2017, al fine di dare continuità agli interventi previsti dall’art. 4 del D.M. 12/10/2015 e relativi alla Linea a), ossia gli interventi di non rilevante entità di importo inferiore a 15.000 euro.

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  • Redazione Legislazione Tecnica

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