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Ultimo aggiornamento
11/04/2015

Gestione delle emergenze nel rischio alluvioni: indirizzi operativi

La Direttiva del P.C.M. 31/03/2015 fornisce alle Regioni ed alle Autorità di bacino indirizzi operativi per la predisposizione della parte dei Piani di Gestione del Rischio Alluvioni inerente il sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idraulico a fini di protezione civile nonché per la gestione delle emergenze.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31/03/2015 è stata pubblicata la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 24/02/2015, che - in relazione ai Piani di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) di cui all’art. 7 del D. Leg.vo 49/2010 - reca indirizzi operativi per la predisposizione della parte dei suddetti Piani inerente il sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idraulico a fini di protezione civile nonché la gestione delle emergenze.

Il tutto, nel quadro delle competenze per la redazione dei Piani di Gestione del rischio di alluvioni che emergono dagli articoli 3 e 7 del citato D. Leg.vo 49/2010 (concernente il recepimento della Direttiva 2007/60/CE - si vedano per approfondimenti l’articolo Valutazione e gestione del rischio alluvioni: recepimento direttiva 2007/60/CE e l’articolo Valutazione e gestione dei rischi di alluvione, indirizzi operativi per l'attuazione della Direttiva 2007/60/CE), nonché ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.L. 07/09/2011, n. 343 (conv. L. 401/2003) che demanda al Presidente del Consiglio dei Ministri la predisposizione di indirizzi operativi dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi nonché i programmi ed i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza.

Si rammenta in proposito che il D. Leg.vo 49/2010 stabilisce i ruoli per la redazione dei Piani di Gestione, così sintetizzati:

  • le Autorità di bacino distrettuali (di cui all’art. 63 del D.Lgs. 152/2006) svolgono le attività necessarie per la realizzazione delle mappe della pericolosità e delle mappe del rischio;
  • le Regioni, in coordinamento tra loro e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, predispongono la parte dei Piani di Gestione per il distretto idrografico di riferimento relativa al sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idraulico ai fini di protezione civile.

Principali destinatari degli indirizzi contenuti nella Direttiva 24/02/2015 sono pertanto le Regioni, per il tramite di ciascuna struttura regionale di Protezione civile ed in coordinamento con le altre Regioni afferenti il medesimo distretto idrografico ai sensi dell’art. 64 del D. Leg.vo 152/2006 nonché con la stessa Autorità di bacino (soprattutto in relazione agli obiettivi di piano ed alle misure). Il punto 11 della Direttiva fa salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

La Direttiva fornisce in particolare indirizzi operativi quanto alle informazioni che devono essere contenute nei PGRA in riferimento ai seguenti argomenti:

  • previsione, monitoraggio, sorveglianza ed allertamento posti in essere attraverso la rete dei centri funzionali;
  • presidio territoriale idraulico posto in essere attraverso adeguate strutture e soggetti interregionali, regionali e provinciali;
  • regolazione dei deflussi posta in essere anche attraverso i piani di laminazione;
  • supporto all’attivazione dei piani urgenti di emergenza predisposti dagli organi di protezione civile ai sensi dell’art. 67, comma 5, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006;
  • sintesi dei contenuti dei suddetti piani urgenti di emergenza.

La Direttiva indica inoltre le modalità per la predisposizione del piano di gestione in relazione alle ulteriori attività previste dal D. Leg.vo:

  • relazioni ed informazioni alla Commissione europea;
  • predisposizione del catasto degli eventi alluvionali;
  • obiettivi per il miglioramento della gestione del rischio alluvioni attraverso l’adozione di misure non strutturali.

Gli indirizzi forniti tengono conto delle precedenti Direttive del P.C.M.:

  • 27/02/2004 (Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fi ni di protezione civile);
  • 03/12/2008 (Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze);
  • 27/02/2004 (indirizzi operativi per assicurare l’unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all’attività di protezione civile).

 

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