FAST FIND : NR32751

Deliberaz. G.R. Veneto 20/01/2015, n. 50

Disciplina generale per l'utilizzo nelle aree di montagna della denominazione aggiuntiva "Ospitalità Diffusa". Definizione dei requisiti, criteri e disposizioni operative. Deliberazione n. 1518 del 12 agosto 2014 e deliberazione n. 173/CR del 27 novembre 2014. Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, articolo 28.
Scarica il pdf completo
1590152 1877855
[Premessa]


L'Assessore Marino Finozzi riferisce quanto segue.


La Legge regionale 14 giugno 2013 n. 11R "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto", pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 51 del 18 giugno 2013 ed entrata in vigore il 3 luglio 2013 rappresenta il nuovo quadro di riferimento normativo per il turismo e l'industria turistica regionale, destinata a definire una politica regionale che intende promuovere lo sviluppo sostenibile dell'industria turistica in uno scenario di profonda evoluzione dei mercati internazionali, dei profili della domanda e di cambiamento del quadro economico e sociale.

Nel disciplinare le differenti tipologie di strutture ricettive individuate agli articoli 24 e 25, la legge regionale 14 giugno 2013 n. 11R "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto" ha previsto all'articolo 28, per le sole aree di montagna, che le strutture ricettive e le strutture che offrono servizi di interesse turistico possano utilizzare la denominazione aggiuntiva di "ospitalità diffusa" anche al fine di potenziare l'offerta turistica favorendo le sinergie tra imprese turistiche di aree omogenee.

Dalla parte dell'offerta, l'ospitalità diffusa, secondo un modello di accoglienza ormai affermatosi nel mercato turistico, non è una semplice sommatoria di strutture ricettive, ma una vera e propria rete che offre anche servizi turistici diversi e aggiuntivi rispetto a quelli dell'alloggio in strutture ricettive alberghiere e complementari. In quanto tale, l'ospitalità diffusa rappresenta quindi una forma di organizzazione, gestione, promozione e commercializzazione di un'offerta turistica articolata (non solo ricettiva) in un particolare contesto ambientale e abitativo delle aree di montagna.

Dalla parte della domanda, l'ospitalità diffusa soddisfa i desideri di una clientela turistica esigente ed esperta: si tratta di persone che sono alla ricerca di formule di ospitalità alternative ed innovative, ma che al tempo stesso siano in grado di rispecchiare il più possibile le caratteristiche del luogo. In questo senso quindi l'ospitalità diffusa ha anche la funzione di "animare" dal punto di vista sociale, culturale ed economico piccoli centri o aree svantaggiate in modo tale gli stessi siano in grado di proporsi nella loro espressione più originale e tipica dell'ambiente montano.

Infatti, la legge regionale n. 11/2013, ha inteso considerare questa particolare forma di ospitalità in montagna quale complemento di una forma di ricettività che va oltre la struttura ricettiva e coinvolge il comune, il borgo, il centro abitato del paese montano, una realtà cioè nella quale il turista si inserisce nel vivere quotidiano e può scoprire i ritmi, i tempi e i modi del vivere in montagna insieme agli stessi residenti.

Con deliberazione n. 1518 del 12 agosto 2014R la Giunta regionale ha approvato i criteri, i requisiti e le procedure per l'utilizzo della denominazione aggiuntiva di "ospitalità diffusa" da parte di strutture ricettive e di strutture che offrono servizi di interesse turistico ubicate nelle aree di montagna, ai sensi dell'articolo 28 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11.

Con successiva deliberazione CR n. 173 del 27 novembre 2014 la Giunta regionale ha approvato una serie di modificazioni ed integrazioni a taluni aspetti della sopra citata deliberazione che scaturiscono da una richiesta di modificazione ed integrazione della delibera pervenuta da taluni amministratori comunali della Provincia di Belluno, intesa ad adeguare le norme di utilizzo della denominazione aggiuntiva alle reali condizioni economiche e sociali dei paesi e frazioni del territorio montano.

In particolare, obiettivo della denominazione aggiuntiva prevista dall'articolo 31 della legge regionale n. 11/2013 e della presente deliberazione è quello, da un lato, di potenziare il turismo anche nei "centri minori" e nelle località dove non è rilevante la ricettività organizzata e, dall'altro, dare senso valoriale ed esperienziale ad un soggiorno dei turisti "immersi" nella realtà, nei tempi e ritmi e negli stili di vita dei piccoli paesi di montagna.

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Fisco e Previdenza
  • Edilizia e immobili
  • Imposte indirette
  • Compravendite e locazioni immobiliari
  • Agriturismo
  • Alberghi e strutture ricettive

Trattamento IVA costruzione, compravendita e locazione di residenze turistico alberghiere

DEFINIZIONE DI RESIDENZA TURISTICO ALBERGHIERA - TRATTAMENTO IVA DELLE RESIDENZE TURISTICO ALBERGHIERE (IVA sui contratti di appalto per la costruzione; IVA sulle compravendite; IVA sulle locazioni; Differenza fra locazione ed altre prestazioni di servizi) - DETRAIBILITÀ DELL’IVA SU COSTRUZIONE, ACQUISTO O RISTRUTTURAZIONE.
A cura di:
  • Stefano Baruzzi
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Provvidenze
  • Alberghi e strutture ricettive
  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili

Il credito d’imposta per la ristrutturazione di alberghi e strutture ricettive

Aspetti generali; Aumenti di cubatura; Riparto del credito d’imposta e cumulo con altre agevolazioni; Soggetti beneficiari; Interventi e spese ammissibili (con tabella riepilogativa); Presentazione istanze (con tabella riepilogativa); Fruizione del credito d’imposta; Tutorial ministeriali.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Alberghi e strutture ricettive
  • Edilizia e immobili

Tax Credit per il turismo digitale (D.L. 83/2014 e decreto MiBACT 12/02/2015): tutte le informazioni aggiornate

Tutta la disciplina in tema di credito d'imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi, previsto dall'art. 9 del D.L. "art bonus" 83/2014 e successivamente attuate dal D.M. 12/02/2015. Tabelle riepilogative soggetti beneficiari e spese ammissibili. AGGIORNAMENTO 15/10/2015. Scadenze aggiornate 2017.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Concessioni governative
  • Demanio
  • Calamità/Terremoti
  • Cave, miniere e attività estrattive
  • Commercio e mercati
  • Compravendite e locazioni immobiliari
  • Calamità
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Appalti e contratti pubblici
  • Aree urbane
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Enti locali
  • Mercato del gas e dell'energia
  • Mezzogiorno e aree depresse
  • Impatto ambientale - Autorizzazioni e procedure
  • Imposte sul reddito
  • Disciplina economica dei contratti pubblici
  • Fiscalità immobiliare locale (IMU-TARI-TASI)
  • Imprese
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Inquinamento atmosferico
  • Servizio idrico integrato
  • Edifici di culto
  • Edilizia penitenziaria
  • Previdenza professionale
  • Rifiuti
  • Edilizia residenziale
  • Lavoro e pensioni
  • Provvidenze
  • Scarichi ed acque reflue
  • Leggi e manovre finanziarie
  • Catasto e registri immobiliari
  • Imposte indirette
  • Infrastrutture e reti di energia
  • Interventi vari
  • Marchi, brevetti e proprietà industriale
  • Opere idrauliche, acquedottistiche, marittime e lacuali
  • Parchi e aree naturali protette
  • Pianificazione del territorio
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • Trasporti
  • Uffici e luoghi di lavoro
  • Agevolazioni per interventi di risparmio energetico
  • Amianto - Dismissione e bonifica
  • Autorità di vigilanza
  • Fonti alternative
  • Barriere architettoniche
  • Beni culturali e paesaggio
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Agevolazioni per la prima casa
  • Alberghi e strutture ricettive
  • Terremoto Abruzzo
  • Terremoto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • Agevolazioni
  • Accise
  • Acque
  • Acque di balneazione
  • Agevolazioni per interventi di ristrutturazione e antisismici
  • Pubblica Amministrazione
  • Infrastrutture e opere pubbliche
  • Protezione civile
  • Fisco e Previdenza
  • Impiantistica
  • Sicurezza
  • Urbanistica
  • Tutela ambientale
  • Edilizia scolastica
  • Edilizia e immobili
  • Energia e risparmio energetico
  • Finanza pubblica

La Legge di Stabilità 2016 comma per comma

Analisi sintetica e puntuale di tutte le disposizioni di interesse del settore tecnico contenute nella Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208), con rinvio ad approfondimenti sulle novità di maggiore rilievo.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
  • Alberghi e strutture ricettive
  • Beni culturali e paesaggio
  • Procedimenti amministrativi
  • Edilizia e immobili
  • Pubblica Amministrazione
  • Urbanistica
  • Commercio e mercati

DL "art bonus" 83/2014: le misure su beni culturali e paesaggio dopo la conversione in legge

Credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno della cultura; Limitazione licenze per attività commerciali nei siti culturali; Credito d’imposta per le imprese alberghiere su investimenti per la digitalizzazione e alla realizzazione di interventi edilizi; Piano di infrastrutture per la mobilità turistica; Concessione gratuita a fini turistici di immobili pubblici inutilizzati; Coincidenza momento iniziale nulla osta paesaggistico e rilascio titolo edilizio. AGGIORNAMENTO GENNAIO 2016 con la L. 208/2015 che ha reso stabile il beneficio del credito d’imposta per la cultura.
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Indici, tassi e costi di costruzione
  • Urbanistica
  • Pianificazione del territorio
  • Edilizia privata e titoli abilitativi
  • Edilizia e immobili
  • Titoli abilitativi
  • Costi di costruzione
  • Aree rurali
  • Agricoltura e Foreste
  • Agriturismo
  • Alberghi e strutture ricettive

Trento: obbligo di adeguamento dei Comuni al Regolamento urbanistico-edilizio provinciale

  • Finanza pubblica
  • Edilizia e immobili
  • Provvidenze
  • Alberghi e strutture ricettive

Credito d’imposta ristrutturazione alberghi strutture ricettive - Click day 2019