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Ultimo aggiornamento
27/02/2015

Ascensori in servizio pubblico, estensione campo di applicazione D.P.R. 162/1999 (D.P.R. 8/2015)

Emanato il D.P.R. 8/2015, allo scopo di chiudere la procedura d’infrazione 2011/4064 ai fini della corretta applicazione della Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori, ma anche per introdurre ulteriori modifiche che intervengono in termini di aggiornamento e semplificazione procedimentale. Di fatto superato il D.M. 11/01/2010 relativo agli ascensori in servizio pubblico.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Con il D.P.R. 19/01/2015, n. 8 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21/02/2015), sono state introdotte modifiche al D.P.R. 30/04/1999, n. 162, prevalentemente allo scopo di chiudere la procedura d’infrazione 2011/4064 ai fini della corretta applicazione della Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori, ma anche per introdurre ulteriori modifiche che intervengono in termini di aggiornamento e semplificazione procedimentale.

IL CONTRASTO CON LA NORMATIVA EUROPEA - Con la citata procedura, l’Unione Europea contestava il contrasto con la Direttiva 95/16 generato dal D.M. 11/01/2010, recante “Norme relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone”: detto D.M. contiene disposizioni applicabili agli ascensori destinati al trasporto di persone “in servizio pubblico” e agli ascensori verticali nei quali la cabina presenta un’inclinazione minore di 15° rispetto alla verticale - tipologie impiantistiche ricadenti comunque nel campo di applicazione della Direttiva 95/16, stante la portata generale di quest’ultima. Secondo la Commissione UE, il richiamato decreto ha introdotto, per gli ascensori e montacarichi in servizio pubblico, talune prescrizioni a carico delle imprese costruttrici non previste dalla Direttiva in questione.
Nello specifico, l’art. 5 par. 1 della Direttiva in oggetto ha disposto che i momenti della “installazione”, nonché della “messa in servizio” degli ascensori, siano considerati a norma solo per il fatto di rispondere positivamente alla valutazione tecnica di conformità disciplinata dalla Direttiva stessa. Pertanto, il Legislatore comunitario esclude che la normativa nazionale, vigente nei singoli Stati membri, possa subordinare l’autorizzazione all’impianto e alla messa in servizio degli ascensori a procedure di valutazione ulteriori.
Di converso, il D.M. 11/01/2010 sopra menzionato sottopone l’installazione e la messa in servizio della tipologia di ascensori ivi considerata alla previa valutazione tecnica di un’apposita autorità interna (l’USTIF): tale prescrizione duplicherebbe illegittimamente, ad avviso della Commissione, la procedura autorizzativa già disciplinata dalla Direttiva.
Un altro punto di difformità della normativa italiana rispetto alla Direttiva 95/16/CE concernerebbe la circostanza per cui, ai fini della “conformità” dell’ascensore, il D.M. menzionato impone necessariamente l’applicazione delle norme armonizzate europee EN 81-28, EN 81-70 ed EN 81-1/2, laddove, ai sensi della Direttiva, la conformità potrebbe essere provata anche con mezzi alternativi a tali norme, e ad esse equivalenti.

LE NOVITÀ NORMATIVE INTRODOTTE DAL D.P.R. 8/2015 - Con l’art. 1 del D.P.R. 8/2015 vengono modificati gli artt. 11, 12 e 13 del D.P.R. 162/1999, e viene introdotto il nuovo art. 17-bis. Con le modifiche agli artt. 11 e 12, vengono soppressi i riferimenti ai soli ascensori in servizio privato come ambito di applicazione della disciplina di derivazione comunitaria in esame. In tal modo, le prescrizioni previste dal D.P.R. 162/1999 vengono estese anche agli ascensori e montacarichi in servizio pubblico, con ciò superando in pratica il D.M. 11/01/2010, almeno per gli aspetti disciplinati dal medesimo D.P.R. 162/1999. Successivamente, è stato emanato il D.M. 09/03/2015, che reca le nuove norme per l'apertura, l'esercizio, la manutenzione e le verifiche periodiche degli impianti in servizio pubblico, che ha definitivamente abrogato il citato D.M. 11/01/2010. Si veda in proposito l'articolo Ascensori in servizio pubblico: esercizio, manutenzione e verifiche periodiche (D.M. 09/03/2015).
L’art. 13 viene modificato individuando nella Direzione generale del trasporto pubblico locale del Ministero delle infrastrutture uno dei soggetti competenti a svolgere le verifiche periodiche prescritte per il mantenimento in esercizio degli ascensori.
Con un’ulteriore modifica all’art. 13, viene consentito agli organismi ispettivi accreditati di erogare servizi di verifica per la generalità degli ascensori, senza dover sostenere oneri aggiuntivi per conseguire accreditamenti ulteriori.
Il nuovo art. 17-bis del D.P.R. 162/1999 reca una disciplina semplificata per la concessione di autorizzazioni all’istallazione di ascensori in deroga ai requisiti di sicurezza, relativamente in particolare agli altri mezzi alternativi da utilizzare per evitare rischi di schiacciamento per gli operatori e manutentori nei casi eccezionali in cui nell’installazione di ascensori non è possibile realizzare i prescritti spazi liberi o volumi di rifugio oltre le posizioni estreme della cabina. Vedi articolo Ascensori, accordo preventivo per l’installazione di impianti in deroga: documentazione e procedure

ALTRE PRESCRIZIONI DEL DPR 8/2015 - L’art. 2 del D.P.R. 8/2015 rinvia ad apposito decreto ministeriale la regolamentazione delle verifiche e delle prove periodiche per il funzionamento in sicurezza degli ascensori in servizio pubblico (tale nuovo decreto è stato emanato in data 09/03/2015 e sostituisce il pregresso D.M. 11/01/2010, che come detto era comunque già da ritenersi superato all'uscita del D.P.R. in commento, per tutti gli aspetti normati dal D.P.R. 162/1999 vista l’estensione dell’ambito applicativo di quest’ultimo anche agli ascensori in servizio pubblico - v. articolo Ascensori in servizio pubblico: esercizio, manutenzione e verifiche periodiche (D.M. 09/03/2015)).
Infine, l’art. 3 del D.P.R. 8/2015 contiene una clausola di neutralità finanziaria, in base alla quale le amministrazioni competenti sono tenute a provvedere ai necessari adempimenti nell’ambito delle risorse già disponibili a legislazione vigente.

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