FAST FIND : NN13507

Circ. P.C.M. 04/12/2014, n. 6

Interpretazione e applicazione dell’articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dall’articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90.
Scarica il pdf completo
1557645 1690365
1. Finalità della disciplina

L'articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90R, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha introdotto nuove disposizioni in materia di "incarichi dirigenziali a soggetti in quiesce

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1557645 1690366
2. Efficacia della disciplina nel tempo e rapporti con norme precedenti

In considerazione degli obiettivi perseguiti dal legislatore, deve ritenersi che la nuova disciplina prevalga su quelle precedenti, anche speciali, che consentano il conferimento di incarichi o cariche, rientranti tra quelli ormai vietati, a soggetti in quiescenza. Le relative previsioni, nella misura in cui facciano riferimento alla designazione di questi soggetti, devono intendersi implicitamente abrogate.

La nuova disciplina, a norma dell'articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 90 del 2014R, si applica ag

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1557645 1690367
3. Soggetti interessati

L'ambito di applicazione dei divieti, per quanto riguarda le amministrazioni interessate, rimane quello già definito dalla precedente versione della disciplina in esame: esso comprende tutte le amministrazioni rientranti nella definizione dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Ro nell'elenco annualmente redatto dall'Istituto nazionale di statistica (Istat), di cui all'ar

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1557645 1690368
4. Incarichi vietati

La disciplina in esame pone puntuali norme di divieto, per le quali vale il criterio di stretta interpretazione ed è esclusa l'interpretazione estensiva o analogica (come chiarito dalla Corte dei conti, Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato, deliberazione n. 23/2014/prev del 30 settembre 2014). Incarichi vietati, dunque, sono solo quelli espressamente contemplati: incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrazioni e negli enti e società controllati. Il legislatore ha voluto perseguire gli obiettivi sopra ricordati, vietando il conferimento a soggetti in quiescenza di incarichi e cariche che, indipendentemente dalla loro natura formale, consentono di svolgere ruoli rilevanti al vertice delle amministrazioni.

Un'interpretazione estensiva dei divieti in esame, non coerente con il fine di evitare che soggetti in quiescenza assumano rilevan

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1557645 1690369
5. Incarichi consentiti

Tutte le ipotesi di incarico o collaborazione non rientranti nelle categorie finora elencate sono da ritenersi sottratte ai divieti di cui alla disciplina in esame. Rimangono ovviamente ferme le disposizioni vigenti relative ai requisiti e alle modalità di scelta dei soggetti ai quali conferire incarichi e cariche e alle procedure di conferimento (quali quelle contenute nel citato articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001).

Tra le ipotesi che non ricadono nei divieti, si segnalano le seguenti.

Va innanzitutto ricordato che scopo delle disposizioni in esame non è di escludere la possibilità che i soggetti in quiescenza operino presso le amministrazioni, ma di evitare che il conferimento di incarichi a questi soggetti sia utilizzato per aggirare lo stesso istituto del collocamento in quiescenza. Esse non impediscono di prestare attività lavorativa nelle amministrazioni pubbliche ai soggetti che possano aspirarvi, in relazione ai rispettivi limiti di età. Di conseguenza, non è

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.
1557645 1690370
6. Incarichi gratuiti

Definito l'ambito di applicazione oggettivo della nuova disciplina, va ricordato che essa contempla un'eccezione ai divieti che essa impone, disponendo che incarichi e collaborazioni sono consentiti a titolo gratuito, con rimborso delle spese documentate, per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile. È evidente - in base alla ratio della norma, alla rubrica dell'articolo, ai lavori parlamentari e alla diversa formulazione del periodo in esame, che non definisce il proprio ambito di applicazione - che la relativa previsione va letta in connessione ai primi due periodi, rispetto ai quali essa introduce un'eccezione: l'espressione "incarichi e collaborazioni", quindi, corrisponde alle varie ipotesi di cui ai periodi precedenti. Di conseguenza, indipendentemente dal modo in cui l'incarico venga formalmente qualificato, ove - in base al suo contenuto - esso rientri tra le ipotesi di cui ai divieti in esame, esso potrà essere conferito, ma soltanto alle condizioni stabilite

IL CONTENUTO COMPLETO E' RISERVATO AGLI ABBONATI.

Dalla redazione

  • Pubblica Amministrazione
  • Procedimenti amministrativi
  • Enti locali

Norme di trasparenza e anticorruzione per Ordini e Collegi professionali

NORMATIVA DI RIFERIMENTO - OBBLIGHI E SANZIONI (Sintesi dei principali obblighi; Decorrenza degli obblighi e controlli dell’ANAC; Sanzioni).
A cura di:
  • Dino de Paolis
  • Rosalisa Lancia
  • Procedimenti amministrativi
  • Impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Pubblica Amministrazione
  • Impiantistica

Impianti alimentati da fonti rinnovabili: regime e procedure autorizzative

INDICAZIONI GENERALI SUGLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI (Normativa di riferimento sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili; Definizione di impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili; Libertà di installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili; Incentivi; Prerogative regionali per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili) - PROCEDURE AUTORIZZATIVE PER GLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI (Procedure a disposizione; L’autorizzazione unica (AU); La procedura abilitativa semplificata (PAS); Impianti alimentati da fonti rinnovabili in regime libero o previa comunicazione) - CASI PARTICOLARI (Impianti “ibridi”, alimentati solo parzialmente da fonti rinnovabili; Impianti off shore) - RIEPILOGO REGIME AUTORIZZATIVO IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI (Premessa e avvertenza; Fonte solare fotovoltaica; Fonte solare termica; Fonte eolica e torri anemometriche; Fonte da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas; Fonte idraulica e geotermica; Pompe di calore, microcogenerazione, altre fattispecie residuali; Impianti per la produzione di biometano) - COLLEGAMENTO DEGLI IMPIANTI ALLA RETE ELETTRICA - SANZIONI.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Studio Groenlandia
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Energia e risparmio energetico
  • Pubblica Amministrazione

Veneto: 25 mln per l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico

La Regione Veneto ha messo a disposizione 25.000.000,00 euro per il secondo bando per l'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico. Si tratta di contributi a fondo perduto riconosciuti nell'aliquota massima del 90% della spesa ammissibile per un importo massimo di 1.500.000 euro. La finalità del bando è la promozione dell'eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche attraverso le seguenti misure: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti, anche attraverso l'utilizzo di "mix tecnologici".
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Amianto - Dismissione e bonifica
  • Programmazione e progettazione opere e lavori pubblici
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Provvidenze
  • Appalti e contratti pubblici
  • Finanza pubblica
  • Pubblica Amministrazione
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Bonifica amianto edifici pubblici: finanziamenti per la progettazione (bando 2017)

Scheda tecnica del bando per il finanziamento della progettazione preliminare e definitiva di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, con riferimento all'annualità 2017 (6,018 mln di Euro). Caratteristiche, importi e dotazione finanziaria dell’agevolazione con tabella riepilogativa; Soggetti beneficiari, scadenza e contenuti tecnici delle domande; Interventi finanziabili ed esclusioni; Criteri di priorità; Erogazione dei finanziamenti e cause di revoca.
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Pubblica Amministrazione
  • Appalti e contratti pubblici

Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici (CAM)

IL PIANO D’AZIONE NAZIONALE PER IL GPP (PAN-GPP) - CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE (Obbligatorietà dei criteri ambientali minimi; Applicazione all’intero valore dell’appalto; Criteri ambientali minimi nell’offerta economicamente più vantaggiosa; Documentazione progettuale) - CAM IN VIGORE PER LE VARIE CATEGORIE DI SERVIZI E FORNITURE (Struttura dei decreti di approvazione dei CAM; Elenco completo dei CAM in vigore, risposte a FAQ e chiarimenti vari) - PUNTEGGI PREMIANTI PER UTILIZZO DI MATERIALI RICICLATI NEGLI APPALTI (Norme sulle azioni premianti per l’utilizzo di materiali riciclati negli appalti; Previsione di decreti attuativi; Previsioni già inserite nei decreti attuativi del PAN-GPP; Punteggi premianti stabiliti dal D.M. 24/05/2016).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
  • Finanza pubblica
  • Patrimonio immobiliare pubblico
  • Pubblica Amministrazione
  • Edilizia e immobili
  • Compravendita e locazione
  • Leggi e manovre finanziarie

Locazione immobili pubblici: blocco adeguamento ISTAT dei canoni

  • Commercio e mercati
  • Procedimenti amministrativi
  • Urbanistica
  • Pubblica Amministrazione

Emilia Romagna - Prosecuzione attività in locali privi di requisiti imprese con sede agibile al 31/12/2018

  • Pubblica Amministrazione
  • Urbanistica
  • Procedimenti amministrativi
  • Commercio e mercati

Emilia Romagna - Prosecuzione attività in locali privi di requisiti imprese con sede non agibile al 31/12/2018

  • Pubblica Amministrazione
  • Tutela ambientale
  • Appalti e contratti pubblici
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali

Aumento progressivo dell'applicazione dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di servizi e forniture