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Ultimo aggiornamento
15/10/2017

La «Relazione di riferimento» nelle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale

Punto della situazione e chiarimenti a seguito dell'emanazione del D.M. 17/07/2015, n. 141, che ha apportato modifiche e integrazioni al D.M. 13/11/2014, n. 272, recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento che deve essere allegata all'istanza di AIA se l'attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose. Il D.M. 272/2014 è stato peraltro annullato dal T.A.R. Lazio-Roma, sent. 20/11/2017, n. 11452.
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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Premessa

Il decreto del Ministro per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare 13/11/2014, n. 272, della cui emanazione è stata data notizia sulla Gazzetta Ufficiale 07/01/2015, n. 4, come modificato dal D.M. 17/07/2015, n. 141, reca le mo

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Quadro delle norme di riferimento

Il provvedimento attua l’art. 29-sexies, comma 9-sexies, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006, il quale prevede appunto l’emanazione di un decreto per definire le modalità per la redazione della relazione di riferimento, con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze pericolose da ricercare con riferimento alle attività di cui all’Allegato VIII alla Parte seconda.

La redazione della relazione di riferimento è prevista dall’art. 29-ter del D. Leg.vo 152/2006, il quale (comma 1, lettera m)) ne dispone l’allegazione all’istanza di AIA se l’attività comporta l’utilizzo, la produzione o lo scarico di sostanze pericolose e, tenuto conto della possibilità di contami

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Presentazione della relazione di riferimento e tempistiche

I decreti in commento prevedono:

- che gli impianti soggetti ad AIA statale, con esclusione di quelli costituiti esclusivamente da impianti di combustione alimentati unicamente a gas naturale, presentano all’autorità competente la relazione di riferimento;

- quanto invece a tutte le altre categorie di attività di cui all’Allegato VIII, esclusi i casi in cui la relazione di riferimento è dovuta ai sensi di quanto sopra (AIA statale) i gestori di tali impianti eseguono la procedura di cui all’Allegato 1 del D.M. 272/2014 in commento, per verificare la sussistenza dell’obbligo di presentazione all’autorità competente della relazione di riferimento, presentandone gli esiti all’autorità competente. Se la procedura indica l’obbligo di presentare la relazione di riferimento, i gestori presentano tale relazione all’autorità competente.

Quanto alle tempistiche, per gli impianti soggetti ad AIA statale l’art. 4 riporta le prescrizioni, riassunte nella tabella riportata di seguito.


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Tempistiche per le AIA regionali

Il D.M. 272/2014 nulla dice in merito alle tempistiche per la presentazione della relazione di riferimento

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Contenuti minimi della relazione

La relazione di riferimento contiene almeno le informazioni di cui all’Allegato 2 del decreto, ferme restando - come

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Discariche

Per le discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonn

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Applicabilità del decreto ai rifiuti

Resta in dubbio se - come sembrerebbe - debbano considerarsi esclusi dal campo di applicazione del decreto i rifiuti, anche considerando che le soglie di riferimento ai fini della verifica di

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A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Ambiente, paesaggio e beni culturali
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  • Vincenzo Soragnese
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