FAST FIND : NW3754

Ultimo aggiornamento
19/12/2017

Formazione professionale continua degli Ingegneri

Documentazione di riferimento; Requisiti formativi per esercitare la professione con esclusivi specchietti riepilogativi; Ingegneri dipendenti pubblici o privati; CFP obbligatori in etica e deontologia; Crediti attribuiti all’atto dell’iscrizione all’albo; Esoneri; Mancato conseguimento dei CFP e sanzioni; Mancato conseguimento CFP obbligatori in etica e deontologia; Modalità di acquisizione dei CFP e autocertificazioni (scadenza 31/03/2018 per le attività 2017); Banche dati attività formative e crediti.
A cura di:
  • Rosalisa Lancia
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PREMESSA

Il D.P.R. 07/08/2012, n. 137, ha attuato la riforma degli ordinamenti professionali in ottemperanza al disposto dell’art. 3, comma 5, del D.L. 13/08/2011, n. 138 (convertito in legge dalla L. 14/09/2011, n. 148), il quale ha previsto, nelle lettere da a) e g), i principi ed i criteri ispiratori della riforma, che sono stati recepiti e meglio dettagliati con il D.P.R. 137/2012 (si rinvia a tal proposito all’approfondimento “Il decreto 137/2012 che attua la riforma degli ordinamenti professionali”, Fast Find AR578).

Le norme prevedono per gli esercenti professioni regolamentate l’obbligatorietà della formazione continua permanente, la cui violazione costituisce illecito deontologico passibile di procedimento disciplinare. A seguito di tali norme, gli ordinamenti delle varie professioni si sono adeguati emanando codici di autoregolamentazione che disciplinano la concreta attuazione dell’obbligo formativo.

Questa pagina contiene sintetiche informazioni relative all’obbligo di formazione continua permanente per la professione di ingegnere.


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DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

I documenti di riferimento - consultabili in allegato - sono i seguenti:

- Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale degli iscritti agli albi degli ingegneri ex art. 7, comma 3 D.P.R. n. 137/2012 (Regolamento approvato dal Consiglio nazionale il 21/06/2013 e pubblicato sul B.U. Min. Giustizia 15/07/2013, n. 13).

- Linee di indirizzo per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale degli ingegneri (rese note con Circ. CNI 13/12/2013, n. 302).

- Linee di indirizzo n. 2 per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale degli ingegneri (rese note con Circ. CNI 23/05/2014, n. 376).

- Linee di indirizzo n. 3 per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale degli ingegneri (rese note con Circ. CNI 19/11/2014, n. 450).

- Linee di indirizzo n. 4 per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale degli ingegneri (rese note con Circ. CNI 29/04/2016, n. 722).

- Guida del Consiglio nazionale ingegneri per l’autocertificazione dei CFP (si veda il paragrafo dedicato).

Si noti che le varie “Linee di indirizzo emanate” non comportano la sostituzione delle precedenti, ma vanno lette in combinato disposto con le stesse.

Si propone di seguito - alla luce del Regolamento e delle Linee di indirizzo - una sintesi dei principali obblighi formativi, rinviando per approfondimenti alla documentazione fornita in allegato.

Forniamo altresì in allegato specchietti riepilogativi sull’obbligo formativo e sulle modalità per il conseguimento dei crediti (elaborazione Legislazione Tecnica, tutti i diritti riservati).

A quanto riportato nello specchietto per il conseguimento dei crediti formativi si aggiunga che il Consiglio nazionale ha deliberato l’erogazione di CFP agli ingegneri impegnati nelle attività di supporto conseguenti ai terremoti di agosto ed ottobre 2016, come segue (Circ. CNI 20/12/2016 e Circ. CNI 23/11/2017, ove si precisa anche che gli Ordini ricevono apposita attestazione da parte del CNI):

- abigilitatori: 3 CFP al giorno con un massimo di 30;

- componenti dell’Ufficio di coordinamento di Rieti: 2 CFP al giorno con un massimo di 45;

- soggetti impegnati nelle attività di data entry: 2 CFP al giorno con un massimo di 30.


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REQUISITI FORMATIVI PER ESERCITARE LA PROFESSIONE

Per esercitare la professione l’iscritto all’Albo deve essere in possesso di un minimo di 30 CFP (Crediti formativi professionali). I CFP possono essere conseguiti con un accredito iniziale all’atto dell’iscrizione e con le attività di aggiornamento professionale continuo non formale, informale e formale, a scelta dell’iscritto.

A prescindere dalla attività formativa svolta, il numero massimo di CFP cumulabili è 120. Il computo dei crediti avviene con la modalità della detrazione annuale di CFP dal monte inizialmente posseduto Al termine di ogni anno solare vengono detratti ad ogni iscritto 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni.


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INGEGNERI DIPENDENTI PUBBLICI O PRIVATI

Anche gli iscritti che svolgono attività dipendente pubblica o privata sono soggetti agli obblighi formativi analogamente ai colleghi liberi professionisti. Oltre alle attività riconosciute ai sensi del Regolamento e delle Linee di indirizzo per il conseguimento dei crediti, sono valide anche le attività formative erogate dal datore di lavoro, sempre che questo operi in cooperazione o convenzione con Ordini territoriali o con i soggetti formatori autorizzati dal CNI. In assenza di cooperazione o convenzione, le attività formative erogate dal datore di lavoro, sono riconoscibili per ottenere i 15 CFP/anno per l’aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile.


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CFP OBBLIGATORI IN ETICA E DEONTOLOGIA

Gli iscritti devono conseguire 5 CFP in tema di Etica e Deontologia professionale, obbligatoriamente entro il primo anno solare successivo a quello di iscrizione. A parte la suddetta materia obbligatoria, gli iscritti possono conseguire CFP in ogni area formativa ed indipendentemente dal settore di iscrizione.


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CREDITI ATTRIBUITI ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE ALL’ALBO

Al momento dell’iscrizione all’Albo si attribuiscono i seguenti crediti:


In caso di trasferimento

Il numero di CFP accreditati presso l’Ordine di provenienza

In caso di prima iscrizione all’Albo entro 2 anni dal conseguimento dell’abilitazione

90 CFP

In caso di prima iscrizione all’Albo dopo 2 e fino a 5 anni dal conseguimento dell’abilitazione

60 CFP

In caso di prima iscrizione all’Albo dopo 5 anni dal conseguimento dell’abilitazione

30 CFP


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ESONERI

Possono essere motivo di esonero dall’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, concesso da parte degli Ordini territoriali, su domanda da parte dell’iscritto, i seguenti casi:

- maternità o paternità, per un anno;

- servizio militare volontario e servizio civile;

- grave malattia o infortunio (del professionista o di parenti);

- altri casi di documentato impedimento derivante da accertate cause oggettive o di forza maggiore;

- l’essere residenti in zone colpite da catastrofi naturali;

- il lavoro all’estero per un periodo uguale o superiore a 6 mesi;

- l’essere in cassa integrazione per almeno 6 mesi.

Per il riconoscimento dell’esonero si prevede un’istruttoria da parte dell’Ordine competente sulla base di autocertificazione. Alla concessione del periodo di esonero consegue la proporzionale riduzione del numero di crediti formativi da dedurre al termine dell’anno solare.

Le attività formative svolte nel periodo di esonero non producono CFP.


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Esoneri professionisti residenti nelle zone colpite dai terremoti centro Italia 2016

Il Consiglio nazionale, ritenuto che gli eventi sismici di cui sopra rientrino nelle ipotesi di esonero previste per il fatto di essere residenti in zone colpite da catastrofi naturali, ha deliberato di concedere un esonero pari a 15 CFP sia per il 2016 che per il 2017 a beneficio di tutti gli ingegneri che alla data del 24/08/2016 avevano la propria residenza o domicilio professionale nei comuni colpiti dal terremoto (Circ. CNI 18/01/2017). Per beneficiare dell’esonero, il professionista interessato deve farne richiesta al proprio ordine di appartenenza.


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MANCATO CONSEGUIMENTO DEI CFP E SANZIONI

L’art. 12 del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale dell’Ingegnere dispone che “Qualora un iscritto abbia esercitato la professione (…) senza avere assolto all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale ai sensi dell’art. 3, comma 3 del presente regolamento, il Consiglio dell’Ordine Territoriale di appartenenza è tenuto a deferirlo al Consiglio di Disciplina territoriale per le conseguenti azioni disciplinari”.

Con la Circolare n. 625 del 09/11/2015, il Consiglio nazionale ha chiarito che:

- il compimento di un atto professionale senza essere in possesso del numero previsto di 30 CFP prevede il deferimento - da parte dell’Ordine - al Consiglio di disciplina, che dovrà esaminare la situazione e decidere se applicare, in modo assolutamente autonomo e osservando le forme del procedimento disciplinare, una sanzione disciplinare;

- non si evince da alcuna norma che l’atto professionale, eseguito in assenza del numero minimo di crediti necessari, perda valore od efficacia, posto che chi ha eseguito tale atto è un professionista regolarmente abilitato ed iscritto all’Ordine professionale;

- tenuto conto, inoltre, che i Consigli di disciplina devono poter operare senza alcuna forma di coercizione e in piena indipendenza di giudizio, le fattispecie di violazione dell’obbligo di aggiornamento professionale (al pari di tutte le materie disciplinari) devono essere esaminate caso per caso e la sanzione disciplinare segue i principi di cui all’art. 45 del R.D. 2537/1925, ovvero deve essere rapportata alla gravità della mancanza commessa.


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MANCATO CONSEGUIMENTO CFP OBBLIGATORI IN ETICA E DEONTOLOGIA

L’art. 16 delle Linee guida 4 - Mancato assolvimento obbligo formazione su etica e deontologia - dispone che per gli iscritti successivi alla data del 01/01/2014 che non rispettano l’obbligo del conseguimento dei 5 CFP sull’etica e deontologia professionale entro il primo anno solare successivo a quello di iscrizione, sono previste le sanzioni descritte all’art. 12 del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale.

Per coloro che alla data del 31 dicembre non hanno assolto all’obbligo di cui sopra, è possibile acquisire successivamente i CFP necessari, fermo restando il regime sanzionatorio previsto. I CFP relativi ai corsi per deontologia sono riconosciuti a tutti i partecipanti indipendentemente dalla data di iscrizione all’albo.

Da questa previsione sembrerebbe che il deferimento dell’iscritto al Consiglio di disciplina possa essere fatto anche solo per il mancato assolvimento dei 5 CFP, quindi a prescindere dall’assolvimento dell’intero obbligo formativo annuale. Sembrerebbe cioè che un neo iscritto che abbia maturato i 30 CFP annuali in discipline ingegneristiche ma che non abbia maturato i 5 CFP in etica e deontologia sia passibile di sanzione disciplinare per mancato assolvimento dell’obbligo specifico.


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MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DEI CFP E AUTOCERTIFICAZIONI

I crediti formativi possono essere acquisiti con le modalità seguenti.

- Apprendimento formale. Apprendimento delle conoscenze ed abilità scientifico-culturali dell’ingegneria nel sistema di istruzione e formazione delle università e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio.

- Apprendimento non formale. Apprendimento caratterizzato da una scelta intenzionale del professionista, ottenuto accedendo a didattica frontale o a distanza offerta da ogni soggetto che persegua finalità di formazione professionale.

- Apprendimento informale. Apprendimento che, anche a prescindere da una scelta intenzionale, si realizza nell’esercizio della professionale di Ingegnere nelle situazioni ed interazioni del lavoro quotidiano.

Nell’ambito di tale tipologia di apprendimento rientra quello che si realizza attraverso l’attività lavorativa e professionale dimostrabile, nel campo dell’ingegneria, e che può essere oggetto di autocertificazione entro un massimo di 15 CFP/anno, purché l’attività lavorativa sia stata svolta per almeno 6 mesi nel corso dell’anno. Altre attività di “apprendimento informale” che consentono di conseguire crediti e che possono essere autocertificate (con una differente autocertificazione) sono: la partecipazione a commissioni o gruppi di lavoro, la concessione di brevetti, pubblicazioni ed articoli, la partecipazione a commissioni per l’esame di stato.

A partire del 19/12/2017 e fino al 31/03/2018 gli ingegneri possono compilare esclusivamente attraverso il portale www.mying.it l’autocertificazione per i 15 CFP relativi all’aggiornamento informale legato all’attività professionale svolta nel 2017. Sempre a partire dalla data del 19/12/2017 è possibile inoltrare istanza di riconoscimento CFP per le altre attività sopra menzionate. Si vedano in allegato la guida del CNI alla compilazione dell’autocertificazione dei 15 CFP.

- Docenze non ripetitive o partecipazione a commissioni o attività di ricerca ed autoriali o visite guidate.


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BANCHE DATI ATTIVITÀ FORMATIVE E CREDITI

Tramite il portale www.mying.it è stata istituita presso il CNI una banca dati, consultabile online, di tutte le attività di formazione professionale continua per l’apprendimento non formale, che permette la diffusione dell’informazione sulla disponibilità della offerta formativa non formale sul territorio nazionale e del corrispondente riconoscimento in termini di CFP.

Sullo stesso portale è stata istituita presso il CNI l’Anagrafe Nazionale dei CFP, competente per tutti gli iscritti agli Ordini territoriali.

Ciascun soggetto formatore, al termine delle singole attività formative, provvede a inviare telematicamente all’anagrafe stessa l’elenco dei partecipanti e dei CFP conseguiti da questi ultimi. In assenza di un soggetto formatore, permane, in capo all’iscritto, l’obbligo di cui all’art. 10, comma 1, lettera a) del Regolamento (la tempestiva comunicazione all’Ordine dei CFP conseguiti per mezzo di attività formative non organizzate dall’Ordine stesso, unitamente alle informazioni necessarie alla loro riconoscibilità, per la registrazione nella banca dati dei CFP degli iscritti).

Tale Anagrafe costituisce uno strumento nazionale per la certificazione degli obblighi formativi dei singoli iscritti, consultabile, a seconda del rispettivo ambito di competenza, dall’iscritto, dagli Ordini territoriali e dal CNI. In particolare gli ingegneri iscritti possono - dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali personali - verificare la propria situazione dei crediti registrati, inviare le autocertificazioni prescritte, ecc.

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