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Ultimo aggiornamento
01/02/2019

Norme tecniche e amministrative per le dighe e gli sbarramenti di ritenuta

RIPARTO DI COMPETENZE IN TEMA DI DIGHE E SBARRAMENTI DI RITENUTA (Dighe e altre opere di competenza dello Stato ; Altre competenze delle strutture dello Stato; Dighe e altre opere di competenza delle Regioni e Province autonome; Competenza su altre opere idrauliche varie) - FUNZIONI TECNICO AMMINISTRATIVE DI VIGILANZA E CONTROLLO (Strutture tecnico amministrative statali di riferimento; Compiti e funzioni della DG dighe e infrastrutture idriche ed elettriche del MIT; Contributo per il funzionamento della DGD e diritti di istruttoria sui progetti) - PERMESSI E AUTORIZZAZIONI PER I PROGETTI (Approvazione tecnica dei progetti di grandi dighe; Valutazione di impatto ambientale) - NORMATIVA VIGENTE E STORICA IN MATERIA DI DIGHE E TRAVERSE (Normativa tecnica vigente; Norme generali per il progetto, la costruzione e l’esercizio; Altre disposizioni varie e di protezione civile; Normativa tecnica sulle dighe non più vigente) - VERIFICHE SISMICHE E ALTRI ADEMPIMENTI SULLE DIGHE ESISTENTI (Verifiche sismiche e idrauliche conseguenti alla nuova classificazione sismica dei Comuni; Adempimenti vari per la sicurezza delle grandi dighe esistenti).
A cura di:
  • Alfonso Mancini
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RIPARTO DI COMPETENZE IN TEMA DI DIGHE E SBARRAMENTI DI RITENUTA

Le funzioni di vigilanza e controllo sulla progettazione, realizzazione e gestione delle dighe e degli sbarramenti di rite

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Dighe e altre opere di competenza dello Stato

Il principale riferimento normativo è l’art. 1 del D.L. 08/08/1994, n. 507, che definisce le “grandi dighe”, che rientrano nella competenza dello Stato.

Con il termine di “grandi dighe” si intendono - ai sensi dell’

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Altre competenze delle strutture dello Stato

Con riferimento alle suddette opere di competenza statale, questa si estende anche agli aspetti ambientali e di sicurezza idraulica derivanti dalla gestione dell’intero sistema costituito dall’invaso, dal relativo sbarramento e d

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Dighe e altre opere di competenza delle Regioni e Province autonome

Rientrano nella competenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano le funzioni di vigilanza e controllo per gli sbarramenti che non superano i 15 metri di altezza, e che determinano un invaso non superiore a 1.000.000 di metri cubi (si vedano: art. 61 del D. Leg.vo 152/2006, comma 3; art. 89 del D. Leg.vo 112/1998, comma 1, lettera b). Per tali sbarr

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Competenza su altre opere idrauliche varie

Possono ritenersi ancora validi - seppure emanati nel 1999 quando come si vedrà la competenza tecnico amministrativa in materia di grandi dighe ricadeva in capo a strutture diverse da quelle attuali - i chiarimenti recati dalla Circ. P.C.M. 07/04/1999, n. 7311, in merito alla competenza su opere idrauliche quali casse di espansione e

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FUNZIONI TECNICO AMMINISTRATIVE DI VIGILANZA E CONTROLLO
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Strutture tecnico amministrative statali di riferimento

Le funzioni tecnico amministrative di vigilanza e controllo in materia di grandi dighe, pi&ug

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Il Servizio Nazionale Dighe (SND)
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Soppressione del SND e istituzione del Registro Italiano Dighe (RID)

In seguito, l’art. 91 del D. Leg.vo 31/03/1998, n. 112, aveva soppresso il SND quale Servizio Tecnico Nazionale, e trasformato nel Registro Italiano Dighe (RID), istituito quale ente pubblico non economico, dotato di autonomia gestionale e soggetto alla vigilanza del Ministro delle infrastrutture.

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Soppressione del RID e ritorno delle funzioni in seno al Ministero

Pochi anni dopo infine, a norma dell’art. 2 del D.L. 03/10/2006, n. 262, commi 170 e seguenti, il RID è stato a sua volta soppresso, ed i suoi c

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Compiti e funzioni della DG dighe e infrastrutture idriche ed elettriche del MIT

Stante il succedersi negli anni delle diverse strutture statali competenti in materia di grandi dighe, con le rispettive diversificate regolamentazioni spesso sovrapposte tra loro, il quadro completo degli attuali compiti e funzioni, nonché dell’organizzazione della Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle infrastrutture e trasporti è rinvenibile in diverse normative, spesso parzialmente sovrapposte tra loro:

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Contributo per il funzionamento della DGD e diritti di istruttoria sui progetti

Come visto in precedenza, l’art. 6 della L. 166/2002 ha previsto l’obbligo a carico dei concessionari di grandi dighe di cui all’art. 1 del D.L. 507/1994 di iscriversi al RID e di corrisponde

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PERMESSI E AUTORIZZAZIONI PER I PROGETTI
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Approvazione tecnica dei progetti di grandi dighe

La realizzazione delle “grandi dighe” è soggetta - a fini di tutela della pubblica incolumità, in particolare delle popolazioni e dei territori a valle delle opere stesse - all’approvazione tecnica del progetto da parte della DGD, la quale tiene conto anche degli aspetti ambientali e di sicurezza idraulica derivanti dalla gestione del sistema costituito dall’invaso, dal relativo sbarramento e da tutte le opere complementari e accessorie N4.

L’approvazione viene rilasciata nel caso di conformità del progetto alla normativa vigente in materia di progettazione, costruzione ed esercizio di dighe, ed interviene entro 180 giorni dalla presentazione della domanda e dall’acquisizione di tutta la documentazione prescritta

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Valutazione di impatto ambientale (VIA)
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Opere soggette a VIA di competenza statale

Coerentemente con il quadro normativo delle competenze sopra delineato, l’Allegato II alla Parte II del D. Leg.vo 152/2006 R (relativo alle opere soggette a VIA di competenza statale ad opera del Ministro dell’ambien

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Opere soggette a VIA di competenza delle Regioni o Province autonome

L’Allegato III alla Parte II del D. Leg.vo 152/2006 R (relativo alle opere soggette a VIA di competenza delle Regioni e delle Province autonome) contempla:

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Opere preesistenti alla L. 349/1986 escluse dalla VIA

Si ricorda per mera esigenza di completezza la

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NORMATIVA VIGENTE E STORICA IN MATERIA DI DIGHE E TRAVERSE
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Normativa tecnica vigente

La normativa tecnica vigente è contenuta nel D. Min. Infrastrutture e Trasp. 26/06/2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 08/07/2014, n. 156) reca “Norme tecniche per la progettazione e la costruzione degli sbarramenti di ritenuta (dighe e traverse)”, nel seguito anche “NTD 2014”.

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Ambito di applicazione ed entrata in vigore

Il D. Min. Infrastrutture e Trasp. 26/06/2014 si applica a tutti gli sbarramenti di ritenuta sul territorio nazionale; tuttavia, per gli sbarramenti la cui altezza non superi i 10 m e che determinano un volume di invaso non superiore a 100.000 m3, l’amministrazione competente alla vigilanza sulla sicurezza potrà decidere volta per volta, ed in relazione alle caratteristiche dell’impianto di ritenuta, quali delle norme contenut

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Regime transitorio

Per le opere già iniziate o con lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi gi&

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Dighe preesistenti

Ai casi indicati nel paragrafo precedente (opere già iniziate o con lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già approvati), si applica peraltro ha parte “H” delle norme tecniche in commento, che contiene le

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Norme generali per il progetto, la costruzione e l’esercizio

Risulta ancora vigente in questo ambito la Parte I, artt. 1-19 del D.P.R. 01/11/1959, n. 1363, concernente le norme generali per la progettazione, costruzione ed esercizio delle dighe, ed in particolare recante le modalità per la compilazione dei progetti, l’esecuzione e la direzione dei lavori, il collaudo e la vigilanza.

Si tenga conto anche dei seguenti provvedimenti:

-

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Altre disposizioni varie e di protezione civile

Si segnalano le seguenti disposizioni:

- Circ. Min. LL.PP. 28/08/1986, n. 1125, in tema di sistemi d’allarme e segnalazioni di pericolo, a sua volta recante il testo modificativo e sostitutivo delle precedenti Circolari 09/02/1985, n. 1959 e 29/11/1985, n. 1391.

- Circ. Min. Interno 20/03/1987, n. 13, in tema di piani di emergenza per incidenti alle dighe di ritenuta;

-

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Normativa tecnica sulle dighe non più vigente

La normativa tecnica emanata tempo per tempo prima di quella attualmente in vigore è la seguente:

- D. Min. LL.PP. 24/03/1982 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento) pu

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VERIFICHE SISMICHE E ALTRI ADEMPIMENTI SULLE DIGHE ESISTENTI

A partire dai primi anni 2000, numerose disposizioni legislative si sono succedute prevedendo attività, verifiche d

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Verifiche sismiche e idrauliche conseguenti alla nuova classificazione sismica dei Comuni

L’art. 2 della Ord. P.C.M. 20/03/2003, n. 3274 N7, comma 3, ha previsto - in via prioritaria nelle zone sismiche 1 e 2 - l’obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari (o gestori/concessionari):

- degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismi

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Indirizzi tecnici per lo svolgimento delle verifiche

Il processo di rivalutazione delle condizioni di sicurezza sismica delle dighe è in svolgimento, a cura dei concessionari, a cui è demandato l’onere di effettuare le verifiche, e della DGD, a cui spetta il compito di approvarle.

Il comma 2 dell’art. 4 del D.L. 79/2004 aveva previsto l’emanazione di norme tecniche per lo svolgimento delle suddette verifiche, approvate con

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Analisi di carattere sismotettonico ai fini delle verifiche

Le NTD 2014 prevedono criteri innovativi in particolare per la verifica della sicurezza sismica delle dighe, specificando che “per le dighe ubicate in aree per le quali l&rs

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Adempimenti vari per la sicurezza delle grandi dighe esistenti

L’art. 43 del D.L. 06/12/2011, n. 201 (conv. L. 214/2011) ha previsto ai commi da 7 a 15 una ulteriore articolata disciplina per il monitoraggio, la vigilanza, la verifica e la sicurezza delle grandi dighe esistenti:

- obbligo, a cura della DGD di concerto con il Ministero dell’ambiente e con le Regioni e Province autonome, di individuare, in ordine di priorità (anche sulla base delle verifiche straordinarie previste dall’art. 4 del D.L. 79/2004 sopra citato), le grandi dighe per le quali sia necessaria e urgente la progettazione e la realizzazione di interventi di adeguamento o miglioramento della sicurezza, a carico dei concessionari o richiedenti la concessione, con i relativi i tempi di esecuzione (comma 7);

- obbligo, a carico dei concessionari o i richiedenti la concessione, per le dighe che abbiano superato una vita utile di 50 anni, decorrenti dall’avvio degli invasi sperimentali di cui all’art. 13 del D.P.R. 1363/1959, di presentare alla DGD il piano di manutenzione dell’impianto di ritenuta, per l’approvazione e l’inserimento in forma sintetica nel foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione della diga (F.C.E.M.) (comma 10);

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