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Ultimo aggiornamento
17/10/2017

Regolamento unico sul potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

Sintesi del Regolamento unico che disciplina tutte le disposizioni concernenti l’esercizio da parte dell’Autorità del potere sanzionatorio, ed abroga di conseguenza i vari provvedimenti precedenti.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

In attuazione dell’art. 8, comma 4, del Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 163/2006 - ora sostituito dal D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 -, secondo il quale l’Autorità disciplina con regolamento l’esercizio del potere sanzionatorio ad essa attribuito, è stato emanato il Provvedimento 26/02/2014 recante “Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio di cui all’articolo 8, comma 4, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 08/04/2014, in vigore dal 09/04/2014.
Il Provvedimento risponde all’esigenza di racchiudere in un unico corpus normativo le disposizioni concernenti l’esercizio da parte dell’Autorità del potere sanzionatorio, precedentemente contenute in diversi provvedimenti che vengono conseguentemente abrogati. Il provvedimento disciplina altresì la durata della pubblicazione nel Casellario dell’annotazione e le modalità di inserimento delle annotazioni relative a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

La Delib. ANAC 10/02/2016, n. 115, ha abrogato l’Allegato 1 al Regolamento unico rubricato “Metodo di calcolo per l’applicazione delle sanzioni ex art. 73, D.P.R. 207/2010” e riformulato l’art. 44 del medesimo Regolamento.

La Delib. ANAC 13/09/2017, n. 949, ha modificato l’art. 6 del Regolamento unico, introducendo la facoltà per il soggetto responsabile della violazione, nei casi in cui non ricorra in astratto l’ipotesi per l’applicazione di misure interdittive dalla partecipazione alle gare, di aderire al pagamento in misura ridotta previsto dall’art.16 della Legge 689/81.

Procedimenti sanzionatori per omesse o false comunicazioni all’Autorità - Sono contemplati i seguenti procedimenti:

  • procedimento sanzionatorio nei confronti dei soggetti che abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dall’Autorità ovvero che abbiano fornito informazioni o esibito documenti non veritieri; 
  • procedimento sanzionatorio nei confronti delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori che abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di adempiere agli obblighi informativi ovvero che abbiano fornito informazioni o esibito documenti non veritieri; 
  • procedimento sanzionatorio per violazione da parte delle imprese dell’obbligo di informazione;
  • procedimento sanzionatorio per mancata risposta alle richieste, afferenti la qualificazione, formulate dall’Autorità;
  • procedimento sanzionatorio su segnalazione delle SOA;
  • segnalazione dell’Autorità alla SOA per produzione di informazioni e documenti non veritieri in materia di qualificazione.

Procedimenti sanzionatori in materia di comprova dei requisiti di qualificazione e nei confronti delle SOA - Sono contemplati i seguenti procedimenti:

  • procedimento sanzionatorio in materia di comprova, da parte degli operatori economici, del possesso dei requisiti generali o speciali di qualificazione; 
  • procedimento sanzionatorio nei confronti degli operatori economici che abbiano reso false dichiarazioni o presentato falsa documentazione alle SOA ai fini dell’ottenimento dell’attestazione di qualificazione; 
  • procedimento sanzionatorio nei confronti delle SOA;
  • procedimento sanzionatorio nei confronti delle SOA.

Applicazione delle sanzioni (Determ. 3/2011) - La Determinazione 06/04/2011, n. 3 reca chiarimenti in merito all'applicazione delle sanzioni alle imprese previste dall'art. 74 del D.P.R. 207/2010, Regolamento di attuazione del vecchio Codice dei Contratti (D. Leg.vo 163/2006). Tale art. 74  - tuttora in vigore - prevede le sanzioni, pecuniarie ed interdittive, che l'Autorità può comminare in conseguenza della violazione dell'obbligo di informazione da parte delle imprese.

Sanzioni comminate dall'Autorità - Il comma 1 dell'art. 74 succitato prevede l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'art. 6, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006, nel caso di mancata risposta da parte dell'impresa alle richieste dell'Autorità entro 30 giorni.
A tal riguardo, nella Determ. 3/2011 viene precisato che sono equiparate alla mancata risposta nel senso anzidetto le seguenti condotte:

  • risposta incompleta, ossia la risposta priva di almeno uno degli elementi essenziali oggetto della richiesta;
  • risposta tardiva, cioè la risposta, seppur completa ed esaustiva, inviata oltre il termine previsto.

Il comma 2 del medesimo art. 74 prevede la sospensione per 1 anno dell'attestazione nel caso siano trascorsi inutilmente ulteriori 60 giorni dalla scadenza dei 30 giorni previsti al comma 1. Qualora l'impresa continui ad essere inadempiente allo scadere del periodo di sospensione di 1 anno, è disposta la decadenza dell'attestazione.
In proposito viene specificato che:

  • il termine di 60 giorni decorre dalla scadenza dei 30 giorni dalla ricezione della richiesta dell'Autorità;
  • il termine di 1 anno decorre dalla ricezione della comunicazione dell'adozione del provvedimento di sospensione.

Il comma 6 dell'art. 74 prevede la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 6, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006 nelle ipotesi di mancata comunicazione all'Osservatorio, entro 30 giorni, delle variazioni relative ai requisiti di ordine generale di cui all'art. 78, nonché delle variazioni della direzione tecnica di cui all'art. 87, comma 6.

Sanzioni comminate a seguito di segnalazione delle SOA - Ai sensi del comma 4 dell'art. 74, l'Autorità avvia la procedura prevista ai commi 1 e 2 del medesimo articolo anche nei casi in cui l'impresa non adempia alle richieste delle SOA finalizzate alla verifica della veridicità e della sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e delle documentazioni inerenti i requisiti di ordine generale e speciale, presentate per il rilascio dell'attestazione, nonché all'accertamento del permanere del possesso dei requisiti di ordine generale.

Anche in questo caso, nella Determ. 3/2011 viene precisato che alla mancata risposta sono equiparate le risposte tardive e quelle incomplete.

 

 

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A cura di:
  • Alfonso Mancini