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Ultimo aggiornamento
02/04/2019

Produzione e gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Contesto normativo e disposizioni rilevanti del D. Leg.vo 14/03/2014, n. 49, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
A cura di:
  • Alfonso Mancini

 

 

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contesto normativo

Il D. Leg.vo 14/03/2014, n. 49, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 28/03/2014, n. 73 (Supplemento Ordinario n. 30), è volto a recepire la Direttiva 2012/19/UE in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

La citata Direttiva stabilisce misure volte a proteggere l'ambiente e la salute umana prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), nonché riducendo gli impatti negativi dell'uso delle risorse e migliorandone l'efficacia, contribuendo pertanto allo sviluppo sostenibile.


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dISPOSIZIONI RILEVANTI

Per la realizzazione degli obiettivi sopra elencati, il D. Leg.vo 49/2014 prevede in sintesi:

- un ampliamento del campo di applicazione, gradualmente, a tutte le AEE, tramite la previsione di due diversi periodi di operatività dei quali solo il secondo, decorrente dal 15/08/2018, riferito a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche;

- l’estensione immediata del campo di applicazione ai pannelli fotovoltaici, in precedenza non contemplati;

- una diversa suddivisione delle categorie di RAEE indicate negli allegati;

- l’introduzione di un criterio oggettivo per qualificare i RAEE “dual use” ovvero che possono provenire sia dai nuclei domestici che dal flusso dei RAEE professionali, e che risultavano in precedenza assimilati a quelli domestici;

- l’introduzione di una definizione di “produttore” più dettagliata, riferita al contesto nazionale;

- il rafforzamento degli obblighi ricadenti sui produttori e sui distributori che utilizzano tecniche di vendita a distanza;

- l’introduzione dell’obbligo di ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni da parte dei distributori, senza l’obbligo per il conferitore di acquistare una nuova apparecchiatura equivalente;

- misure volte ad incentivare la preparazione per il riutilizzo;

- modifiche alle norme sul finanziamento della gestione dei RAEE;

- l’individuazione di diversi e più onerosi obiettivi di raccolta, con ripercussioni anche sugli obiettivi di recupero e riciclaggio;

- l’introduzione di nuovi requisiti tecnici, definiti in apposito allegato, per le spedizioni transfrontaliere di AEE, volti ad evitare elusioni della normativa in materia.


Il decreto provvede altresì a disciplinare i modelli di gestione attraverso i quali i produttori possono adempiere agli obblighi sui medesimi ricadenti.


Le sanzioni sono in larga parte identiche a quelle già contenute nel D. Leg.vo 151/2005 (in gran parte abrogato dal D. Leg.vo 49/2014), fatte salve quelle che si sono rese necessarie in considerazione del nuovo assetto organizzativo delineato dal provvedimento in esame.


Infine, sono state definite le disposizioni per l’apposizione del marchio in conformità agli standard europei in materia, con l’obiettivo di definire l’identificazione del produttore e la tracciabilità dei RAEE.


legislazionetecnica.it

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