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Ultimo aggiornamento
14/03/2014

Le distanze legali tra pareti finestrate con particolare riguardo al computo di balconi e sporgenze

La norma di base sulle distanze legali contenuta nel Codice civile ed il suo rapporto con i regolamenti locali. Le disposizioni specifiche per le pareti finestrate contenute nel D.M. 1444/1968: Finalità del limite di dieci metri imposto dal decreto e sua inderogabilità. Cosa va computato ai fini delle distanze e cosa no: nuove costruzioni e sopraelevazioni, costruzioni abusive: Il caso di parete finestrata antistante parete non finestrata e le modalità di computo della distanza; Cosa debba intendersi per «parete finestrata». Cosa va computato ai fini delle distanze e cosa no: quando vanno computati balconi e sporgenze; Eventuali possibili deroghe e recenti evoluzioni in tal senso disposte dal D.L. 69/2013.
A cura di:
  • Piero de Paolis

Dalla redazione

  • Condominio
  • Edilizia e immobili

I balconi in condominio: la ripartizione delle spese e dei danni

Questo articolo approfondisce dettagliatamente, attraverso un’analisi puntuale della normativa contenuta nel Codice civile e della giurisprudenza di legittimità, il tema della ripartizione delle spese in presenza di lavori di manutenzione dei balconi in condominio, tenendo conto di tutte le funzioni che tali strutture possono ricoprire. Tra gli aspetti trattati, anche quello della responsabilità in caso di danni come conseguenza del distacco di parti comuni decorative dei balconi.
A cura di:
  • Giuseppe Bordolli
  • Distanze tra le costruzioni
  • Urbanistica

Distanze tra edifici e balcone (C. Stato 5557/2013)

La distanza tra edifici si deve calcolare tenendo in considerazione tutti i punti dei fabbricati. Nelle distanze devono essere inclusi anche gli sporti, come ad esempio i balconi. Il Consiglio di Stato ha ribadito che i limiti delle altezze massime e delle distanze minime stabiliti dal D.M. 1444/1968 sono inderogabili.
A cura di:
  • Anna Petricca
  • Distanze tra le costruzioni
  • Pianificazione del territorio
  • Urbanistica

Deroghe delle distanze tra edifici

Illegittima la norma della Regione Marche che prevede una deroga alle distanze minime fra le costruzioni che può riguardare singole costruzioni, anche individualmente considerate, che non risulta, pertanto, ancorata all’esigenza di realizzare la conformazione omogenea dell’assetto urbanistico di una determinata zona.
A cura di:
  • Roberto Gallia
  • Distanze tra le costruzioni
  • Urbanistica

Distanze tra le costruzioni ed altezza degli edifici (C. Stato 7731/2010)

Consiglio di Stato: ai fini del computo delle distanze assumono rilievo tutti gli elementi costruttivi, anche accessori, qualunque ne sia la funzione. Importanti indicazioni anche sul rapporto tra norme statali e regolamenti locali e sulla nozione di "volumi tecnici".
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica
  • Distanze tra le costruzioni
  • Edilizia e immobili
  • Piano Casa
  • Urbanistica

I limiti di distanza tra fabbricati antistanti

Distanze tra costruzioni; modalità di calcolo delle distanze; prevalenza sui regolamenti locali; norma imperativa; pareti finestrate; edifici preesistenti; centro storico; nuova costruzione; ristrutturazione; demolizione e ricostruzione; deroghe.
A cura di:
  • Giulio Tomasi
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Attuazione Protocollo di Kyoto
  • Edilizia e immobili
  • Edilizia scolastica
  • Energia e risparmio energetico

Chiusura sportello finanziamenti agevolati efficientamento energetico edifici scolastici (D.M. 66/2015 e D.M. 40/2016)

  • Pianificazione del territorio
  • Standards
  • Edilizia e immobili
  • Urbanistica

Piemonte, i regolamenti edilizi comunali devono adeguarsi al Regolamento edilizio tipo

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