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Ultimo aggiornamento
11/02/2016

Incentivi alle imprese del Mezzogiorno per interventi finalizzati al risparmio energetico

Pubblicato il Decreto che prevede la possibilità di prorogare al 30/09/2016 l'ultimazione delle iniziative relative ai programmi che accedono alle agevolazioni del "Bando efficienza energetica 2015" tramite contributo in conto impianti.
A cura di:
  • Alfonso Mancini

Con il D.M. 24/04/2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12/06/2015 n. 134, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto incentivi per un totale di 120 milioni di Euro in favore delle imprese localizzate nelle Regioni dell’obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) che vogliano realizzare programmi integrati di investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di un’unità produttiva. In calce alla presente notizia sono disponibili anche le informazioni relative al precedente simile bando di cui al D.M. 05/12/2013, ora chiuso.

Ciascun programma di investimento può prevedere spese non inferiori a 30 mila euro; la stessa soglia deve essere rispettata anche con riferimento al valore complessivo del programma di investimento ammesso alle agevolazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico a seguito delle relative attività istruttorie.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni è, inoltre, stato previsto che i programmi dovevano essere avviati successivamente al 17/05/2014 (termine di chiusura del precedente bando di cui al D.M. 05/12/2013, su cui vedi più avanti) e che non dovevano essere state sostenute, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, spese superiori al 70% del costo totale dell’investimento proposto.

Nell’ambito delle risorse assegnate, una quota pari al 60% è stata riservata ai programmi proposti da micro, piccole e medie imprese, e nell’ambito di detta riserva è stata istituita una ulteriore sotto-riserva pari al 25% della stessa destinata alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni sono concesse in una delle seguenti forme alternative:
- contributo in conto impianti per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 50%. Tale forma è prevista per i soli programmi di importo inferiore o uguale a 400 mila euro. Si ricorda che questi programmi, per essere ammessi alle agevolazioni, devono prevedere la realizzazione del programma di investimento e il pagamento dell’ultimo titolo di spesa non oltre il 31/12/2015 e, se presentano un costo complessivo superiore a 100 mila euro, devono prevedere il sostenimento di spese per almeno il 30% del costo complessivo;
- finanziamento agevolato per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75%. In questo caso è previsto che la realizzazione del programma e il pagamento dell’ultimo titolo di spesa non devono essere effettuati oltre il 31/12/2016.

Il successivo D.M. 23/12/2015 ha previsto la possibilità, con riguardo ai programmi che accedono alle agevolazioni tramite contributo in conto impianti al fine di consentirne la completa realizzazione, di prorogare il termine di ultimazione delle iniziative al 30/09/2016. Si ricorda che, per termine di ultimazione si intende la data dell'ultimo pagamento effettuato sul programma o sul progetto agevolato, giustificato da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente.
Per poter accedere alla proroga del termine le imprese beneficiarie devono trasmettere una richiesta (allegata al decreto) nella quale dichiarano l'ammontare delle spese sostenute sul programma agevolato alla data del 31/12/2015 e rinunciano espressamente, per le spese sostenute oltre tale termine, alla concessione del contributo in conto impianti, optando per un'agevolazione nella forma di finanziamento agevolato nella percentuale nominale massima del 50% stabilita dal bando. La richiesta di proroga deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale dell’impresa beneficiaria o da un suo procuratore speciale e deve essere trasmessa, unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio sulle spese sostenute, entro il 31/03/2016 al Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per gli incentivi alle imprese, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)
poie-efficienza@pec.mise.gov.it. Si segnala che il Ministero può approvare la richiesta di proroga solo previo svolgimento delle verifiche relative alla capacità di rimborso del finanziamento agevolato. 

Gli interventi ammessi alle agevolazioni sono gli stessi che erano previsti dal D.M. 05/12/2013, trattato di seguito.

Ai sensi del successivo D.M. 01/06/2015, le domande di agevolazione dovevano essere presentate, pena l’invalidità, a partire dalle ore 10.00 del 30/06/2015, esclusivamente attraverso l’apposita procedura informatica accessibile dalla sezione “Nuovo Bando Efficienza Energetica” del sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it). Con riguardo agli adempimenti richiesti dalla procedura informatica, veniva data la possibilità di procedere alla predisposizione della domanda (registrazione dell’impresa proponente, acquisizione del codice identificativo e compilazione della domanda) già a partire dalle ore 10.00 del 22/06/2015.

Con D.M. 06/07/2015, è stata disposta la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande a partire dal 04/07/2015, poichè alle ore 24,00 del 03/07/2015 era stata superata la dotazione finanziaria complessiva. Con il successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 07/08/2015 è stata definita la graduatoria di merito per l'ammissione all'istruttoria delle domande di agevolazione presentate in data 03/07/2015.
In ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 8, comma 6, del D.M. 24/04/2015 l
a graduatoria è formata in ordine decrescente sulla base del valore del rapporto tra gli investimenti per i quali, alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, siano già sostenuti i relativi costi, nel limite di quelli ritenuti ammissibili dal Ministero, e il totale degli investimenti proposti. In caso di parità di punteggio tra più programmi, prevale il programma con il minor costo presentato. 

IL PRECEDENTE BANDO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA: D.M. 05/12/2013
Con il D. Min. Sviluppo Econ. 05/12/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 06/03/2014, sono stati disposti incentivi per un totale di 100 milioni di Euro in favore delle imprese localizzate in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, per la realizzazione di programmi integrati d’investimento finalizzati alla riduzione e razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di un’unità produttiva.

Ciascun programma di investimento potrà prevedere spese, nell’ambito di quelle ammissibili elencate dall’art. 6 del Decreto, da un minimo di 30 mila Euro ad un massimo di 3 milioni di Euro, e le domande di agevolazione dovranno essere presentate secondo quanto sarà definito da un successivo decreto da emanarsi entro 90 giorni.

Nell’ambito delle risorse assegnate, una quota pari al 60% è riservata ai programmi proposti da micro, piccole o medie imprese, e nell’ambito di detta riserva è istituita una ulteriore sotto-riserva pari al 25% della stessa destinata alle micro e piccole imprese.
Per l’individuazione delle medie, piccole e micro imprese si faccia riferimento al D.M. 18/04/2005.

Gli interventi che possono essere oggetto di agevolazione, che dovranno consentire il conseguimento di un risparmio energetico pari ad almeno il 10% rispetto ai consumi di energia primaria come certificato da apposita perizia giurata a firma di un tecnico abilitato, sono i seguenti:

  • isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);
  • razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (es. building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici);
  • installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;
  • installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili nei limiti stabiliti nell’allegato n. 1.

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