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Ultimo aggiornamento
09/09/2016

Il nulla osta per interventi edilizi all’interno dei parchi naturali

Pagina informativa che riepiloga alla luce di normativa e giurisprudenza il regime di autorizzazione per interventi da eseguirsi all’interno delle aree naturali protette, chiarendo in particolare i confini di operatività del meccanismo di silenzio-assenso previsto per il rilascio di detta autorizzazione alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato (AGGIORNAMENTO sentenza Consiglio di Stato 27/07/2016, n. 16).
A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

Per quanto riguarda l’autorizzazione degli interventi da eseguirsi all’interno delle aree naturali protette, la L. 06/12/1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree naturali protette), stabilisce che:

  • il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi impianti ed opere all'interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell'Ente parco (art. 13, comma 1);
  • fatte salve le eventuali deroghe previste dal regolamento dell’Ente parco, nei parchi sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, tra le quali in particolare l'apertura e l'esercizio di cave, di miniere e di discariche, nonché l'asportazione di minerali, la modificazione del regime delle acque, ecc. (art. 11, comma 3).

NATURA DEL NULLA OSTA - Riguardo alla natura del nulla osta in argomento, si evidenzia che il nulla osta è atto diverso dall'autorizzazione paesaggistica relativa all'intervento, agli impianti ed alle opere da realizzare all'interno del parco; esso è un atto endoprocedimentale, prodromico rispetto al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica (Corte Costituzionale 29/12/2004, n. 429).

RILASCIO DEL NULLA OSTA E SILENZIO-ASSENSO - Il nulla osta verifica la conformità tra le disposizioni del piano e del regolamento e l'intervento ed è reso entro 60 giorni dalla richiesta, decorsi i quali il nulla osta si intende rilasciato, con applicazione pertanto del maccanismo del silenzio-assenso. È fatta salva la possibilità di prorogare di ulteriori 30 giorni il termine del rilascio, con comunicazione scritta da parte del Presidente dell’Ente parco al richiedente.
Il procedimento può essere alternativamente avviato:

  • con domanda dell’interessato direttamente all’Ente Parco;
  • tramite dello Sportello unico dell’edilizia di cui all’art. 5 del D.P.R. 380/2001 nell’ambito della richiesta di un titolo abilitativo edilizio.

Il diniego è immediatamente impugnabile e deve essere affisso contemporaneamente all'albo del Comune interessato e all'albo dell'Ente parco per almeno 7 giorni. Con le medesime modalità l’Ente parco dà notizia dei nulla osta rilasciati e di quelli determinatisi per decorrenza del termine.
Avverso il rilascio del nulla osta è ammesso ricorso giurisdizionale anche da parte delle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi della L. 349/1986.

OPERATIVITÀ DEL SILENZIO-ASSENSO - A proposito del silenzio-assenso sulle domande di autorizzazione ad interventi all’interno dell’Ente parco, l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato - con la pronuncia 27/07/2016, n. 7 - ha chiarito che non opera la disposizione di cui all’art. 20, comma 4, della L. 07/08/1990, n. 241 (Legge sul procedimento amministrativo), come sostituito dall’art. 3, comma 6-ter, del D.L. 35/2005, ove a proposito del generale meccanismo di silenzio-assenso nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, si dispone che detto meccanismo non si applica - tra gli altri - agli atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente.
Secondo la Corte - che con la menzionata pronuncia ha risolto un contrasto venutosi a formare all’interno della giurisprudenza amministrativa caratterizzata da pronunce di segno opposto (per le pronunce di senso contrario si veda ad esempio la Sentenza del Consiglio di Stato n. 5188/2013)  - è dunque pienamente valido e operante il silenzio-assenso per le autorizzazioni da rilasciare da parte dell’Ente parco.
Si rammenta peraltro che il meccanismo del silenzio-assenso previsto dall'articolo 13 della L. 341/1991 è applicabile alle sole ipotesi di titoli abilitativi puntuali ma non anche nella fase precedente alla richiesta di premesso edilizio, come quella di formazione dello strumento urbanistico attuativo, dove la chiamata in causa dell'Ente parco avviene per più generali ragioni collaborative e di economia procedurale (Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 24/05/2016, n. 9).

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A cura di:
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A cura di:
  • Redazione Legislazione Tecnica

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A cura di:
  • Roberto Gallia